Happening (Marc Boureau, 1968)

https://www.imdb.com/it/title/tt3739446/

La trama da cinematografo.it:
Un gruppo di borghesi, riuniti per la festa in casa di un avvocato, per rianimare il trattenimento inscenano un gioco, in cui rievocano le atrocità e le follie naziste. Tipici portatori delle insoddisfazioni del ceto medio, si fanno prendere la loro stesso spettacolo, finendo per esprimere, nella finzione, qualcosa a cui aspirano per davvero: un Ordine Nuovo, che gli ripaghi della loro frustrazione: solo che, al posto degli aguzzini di Hitler ci saranno questa volta i tecnocrati e gli scienziati. Tuttavia, nemmeno questa sembra essere una soluzione, poiché in realtà non li libererebbe, ma li farebbe schiavi della violenza che è in loro. Non sopportando l’idea, uno degli ospiti si uccide. Gli altri si acquietano nella prospettiva di una terza via: quella della civiltà dei consumi, dominata dalla televisione.

Interessantissime le curiosità riportate nella pagina imdb:

  • È stato totalmente vietato in Francia fino al 1981, su richiesta di Yvonne De Gaulle, moglie di Charles De Gaulle, allora presidente della Francia, temendo che il film potesse aprire un dibattito ricorrente sull’antisemitismo.

  • Although Claude Chabrol is credited as supervisor for the film, he wasn’t actually involved. He accepted to be credited only to bypass censorship laws : Marc Boureau’s film wouldn’t have met the censorship requirements otherwise.

  • The apartment owner is named Charles, a reference to by then president of France, Charles De Gaulle.

  • During the roll call scene at the end of the movie, the numbers used to call the characters are actually French social security numbers (created in 1940, easily recognizable as the first digit is 1 for men and 2 for women).

  • The ending sequence prefigures John Carpenter’s They Live, as the characters are surrounded by TVs displaying black on white messages as “Buy on credit” or “Have children” (but also paradoxically “Be on the pill”).

  • The disclaimer at the beginning of the movie roughly translates to “The story, all names, characters, and incidents portrayed in this production are either fictitious, or the result of an intimate knowledge of Parisian soirees.”

Insomma, il film sembra una bomba. Circola in qualche formato?
All’epoca fu distribuito anche da noi. Sembra un esempio di cinema sessantottino che faceva paura alla società borghese!

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Occhio, che potrebbe essere la proverbiale “opera invecchiata malissimo, didascalica, specchio dei suoi tempi, delle sue illusioni, delle false speranze, delle velleità miseramente fallite, condannate dalla Storia e dall’evoluzione della società globale. Quando, insomma, il cinema cosiddetto ‘intellettuale e impegnato’ toppa alla grande”. Per fare un esempio concreto, e guarda caso(?!:neutral_face:) sempre proveniente dalla Francia, rivedersi un “Evviva la libertà” di William Klein. Quanto può essere imbarazzante e controproducente, certo cinema politico. O presunto tale…:nauseated_face:
P.S. Pure in Francia, il film di Boureau sembra totalmente NON disponibile. Nemmeno un dvd…:skull_and_crossbones:

La trama mi sembra esplosiva, l’ho segnalato proprio perché mi pare discostarsi dal tipo di cinema contestatario stantio che tu citi. Mi pare proprio che abbia una forte carica eversiva.

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A livello di curiosità, lo guarderei anch’io. Se poi riuscisse a piacermi, sarebbe tutt’altra faccenda. “Eversivita’” o meno. Comunque, da noi il film ebbe diffusione solo grazie ai distributori regionali. A questo punto, sarebbe interessante sapere quanto incassò…:index_pointing_up::thinking:

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Ci dovrebbe essere una copia 35mm alla Cineteca del Friuli.

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Esatto, la copia italiana è alla Cineteca del Friuli e quella francese è stata proiettata quattro anni fa all’Etrange festival

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