Famoso film di Lee sul basket, con un vero giocatore professionista NBA come co-protagonista.
A me non ha convinto molto, anche se è un film che si segue con piacere: ma non è all’altezza dei film successivi del regista, Summer of Sam e La 25esima ora.
Alcuni personaggi sono davvero malscritti, su tutti lo zio di Jesus, per non parlare del banalissimo agente italo-americano che mostra a Jesus la villona con le Ferrari, Lamborghini ecc.ecc.
Invece io l’ho sempre apprezzato, mette a nudo l’ennesima farsesca bugia americana sulla questione sport universitario, ma credo che andrebbe prima conosciuto bene questo aspetto per poterlo apprezzare appieno. Anche quello che ti è apparso banalissimo è esattamente quello che succede ed è successo in molti casi, alcuni poi scoperti e che hanno contribuito a scoperchiare un pentolone di cui tutti conoscevano il contenuto ma che tutti contribuivano a tenere coperto. Lo sport universitario in America fa business in molte zone molto più alti dello sport professionistico, eppure loro continuano a venderlo come una manciata di ragazzotti che giocano solo nella speranza di un futuro da professionisti. Questo giusto per riassumere in maniera davvero stringata. Più che un film sul basket è quindi in realtà un film sui meccanismi malati dello sport universitario americano
Sì questo non lo metto in dubbio, non avendo conoscenze di alcun tipo relative al mondo NBA. Dico solo che la scena dell’agente italo-americano è resa in modo pessimo, a mio parere.