Io invece me lo sono visto al cinema 
Un po perchè c’era scritto Zemeckis, un po perchè non c’era altro che ci ispirasse maggiormente (purtroppo avevano appena tolto Fiennes…)
Mi sono avvicinato al film con aspettative limitate, principalmente dopo aver letto i vostri commenti, ma anche sapendo che andavo a vedere un classico film americano dei buoni sentimenti. Classico ovviamente inteso come storia e toni, non certo nella messa in scena che vuole essere sperimentale.
E infatti tra questi due aspetti ne esce uno strano ibrido, sicuramente ammorbidito rispetto alla graphic novel (a cui ho dato un’occhiata e i cui toni e rappresentazione mi sembrano più spinti), ma comunque non banale per appunto quel tipo di cinema americano.
Per esempio sembrerà una cavolata ma mi ha colpito la rappresentazione del padre vecchio e non più autosufficiente, badato in casa propria dal figlio, una cosa se vogliamo per noi anche scontata, ma che in un film americano mainstream non avevo mai visto, dove le famiglie sono tutte ingabbiate nel rigido schema adolescenza/fuori di casa al college/famiglia/vecchiaia da soli o in casa di cura.
E poi vabbè il messaggio politico iperdidascalico, nella scena del figlio afroamericano che si avvia alla guida per la prima volta.
Per il resto si seguono le storie della famiglia principale, cercando di affezionarsi ai personaggi, cosa che nella parte finale mi è pure in parte riuscita con i due protagonisti, con tutto il resto a corollario più o meno superfluo…
Ritorno però sul termine “classico”, perchè alla fine del film la sensazione che mi sono portato a casa è principalmente questa: un senso di malinconia, quasi di dispiacere, per il fatto che film di questo tipo con quella generazione di attori, tutte le loro melense musiche orchestrate, la famiglia e i buoni sentimenti al centro di tutto e che non riescono ad essere un minimo cattivi neanche quando ci provano…sono in via di estinzione.
Ecco mi dispiace che non si faranno più film così 
E lo dico a prescindere dalla particolare messa in scena, che mi interessa il giusto…fondamentalmente le trovo menate quasi inutili, se non semplici masturbazioni registiche (tipo il pianone-sequenza di 1917) che nulla aggiungono o tolgono alla storia. Ma questa è solo una mia opinione
Dal punto di vista tecnico, rispetto a quanto per esempio sottolineato dal fu @rodar mi trovo daccordo sul fatto che le camminate di alcuni personaggi stridano un po con la loro eta digitale, mentre sui visi non ho avuto la stessa sensazione e mi sono risultati credibili.