Hinç - Revenge (Natuk Baytan, 1976)

Lontano dagli eccessi psicotronici dela turksploitation più esasperata troviamo questo Hinç, un buon film che senza sovrabbondare in quanto a kitsch riesce a mettere in campo un buon numero di topoi del cinema di genere per creare un racconto molto popolare che parla di sopruso e catarsi. In poche parole… Vendetta!!!

Il buon Cüneyt Arkin è un poliziotto dagli irreprensibili valori morali che conduce una personale crociata contro la droga. Quando scopre che sua sorella è coinvolta in un giro di giovani sballati dediti all’amore libero e all’abuso di sostanze, sopraffatto dalla rabbia durante una retata causa inavvertitamente la sua morte.
Da allora la vita di Cüneyt diventa un inferno, deve farsi la gattabuia ed una volta uscito non ha il coraggio di ritornare a casa dai genitori. Finisce a fare il vagabondo ma per fortuna un uomo di buon cuore si avvicina a lui e gli trova un lavoro nella ditta di trasporti per la quale è impiegato… Che però si scopre essere una copertura per trafficare eroina! In breve, tutte le persone a cui Cüneyt si è legato in questa sua nuova esistenza vengono uccise dai trafficanti e lui si lancia in una sua personale sanguinosissima vendetta senza esclusione di colpi, facendo fuori tutti coloro che l’hanno umiliato e sottomesso a costo di sacrificare la sua stessa vita.
Niente pistole di compensato, niente robot di cartone dipinti d’argento, eppure questa pellicola turca, al netto di eccessi melodrammatici un po’ indigesti per lo spettatore occidentale del giorno d’oggi, risulta efficace ed entertaining.

Circola un buon rip in HD di un passaggio televisivo turco (master tritato ma telecinemato in 1080p), con dei sottotitoli inglesi creati dall’AI di qualità men che mediocre ma per fortuna la trama non è difficile da seguire.

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watchlistato immantinente. i sottotitoli sbullonati sono il minimo da desiderare per la turksploit™. non conoscevo, supergrazie!

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