Certamente… in pratica è un ritratto della Muti… ma non mi meraviglia perché, come ha detto anche Tuchulcha, era una consuetudine dell’italico fumetto impossessarsi di volti conosciuti e facilmente riconoscibili per la costruzione di un personaggio… pensiamo al caso più eclatante (e conosciuto da tutti… non solo dai cultori dell’underground) di Dylan Dog (ovvero Rupert Everett) e del suo aiutante (ovvero Groucho Marx).
Cmq sono frequenti anche altri tipi di ‘ispirazione’, in questo caso tratti da altri personaggi dei fumetti invece che dal volto di qualche attore… ad esempio nella seconda storia del volume Maledette, vi amerò, ovvero quella dedicata al personaggio di Biancaneve con i disegni di Leone Frollo (disegnatore dal tratto molto affine a quello dei maggiori disegnatori di supereroi americani), il personaggio del Sireno che si vede all’inizio è graficamente ‘ispirato’ ad uno degli Inumani della Marvel Comics, precisamente al personaggio ‘acquatico’ con le squame chiamato Triton
Ve lo posto così tutti i possessori del libro possono fare un raffronto immediato… eccolo qui:
A volte operavano plagi veri e propri, come quando la Edifumetto realizzò una graphic novel (ovviamente porno) de Lo squalo. Perfino il protagonista aveva la faccia di Roy Schreider!
Per la gioia di Tuchulcha e stubby, direttamente dalla mostra milanese sugli anni settanta, posto qui una foto del pavimento della ‘stanza’ della mostra dedicata al fumetto
No me lo dire… me lo chiedo ancora anche io!!! Cmq, ahimè, è successo solo un annetto fa… avevo un paio di numeri spaiati, ma ha cominciato a dire che erano rovinati… cmq se li vendevo su ebay ci facevo sicuramente il prezzo della quotazione della guida tesauro… o cmq poco di meno
Comunque ci ho fatto 1200 euro…poi quando il tipo ha visto la serie originale di Zagor…gli son venuti gli occhi con i dollari…:D:D:D…ettesciaqqui che te la do!!!
Certo Stù che hai fatto un bel torto al tuo bimbo, tra qualche anno avrà bisogno di materiale per le prime zaghette e tu gli hai venduto tutto…vergogna !
E poi vuoi mettere la poesia e la creatività? Accostare i fumetti pornomacabri dei tempi che furono ai video zozzi di internet è come voler mettere sullo stesso piano gli hard-core di Radley Metzger con le telefonate onanistiche della zoccolona televisiva notturna di turno.
Hahaha effettivamente… e poi il formato tascabile consentiva di tenerli nel cassetto; lasciarli in bella vista sul comodino sarebbe stato traumatico per la mia povera mammà (papi saggiamente vedeva ma fingeva di non accorgersene, fintanto che la cosa non turbava la sua dolce metà). Io fra l’altro cominciai a leggerli in tenerissima età, ben prima che risvegliassero in me fantsie raspatorie; da appassionato di racconti del brivido scroccavo regolarmente a mio cugggino Wallestein, Oltretomba, Orror e Vampirissimo (ovvero edizione gigante de Il Vampiro presenta ). Mio padre inizialmente combatteva la cosa chiedendo al cuginetto di non lasciarmeli sgraffignare; ma la fruizione clandestina proseguiva, e in ogni caso raggiunti i 14 anni non si pose più il problema poichè la tempesta ormonale legittimava agli occhi del genitore simili letture.
Io Tuch il primo fumetto erotico che lessi fu un Biancaneve (disegnato da Frollo) ed avevo 8\10 anni, lo trovai su in montagna a casa dei miei zii dove d’estate da piccolo andavo sempre, ricordo che sotto casa c’era il bagno (non era ancora dentro casa)ricavato davanti alla cantina dove tra tutte le cose accatastate c’era questo fumetto un po stropicciato, veramente stupendo ricordo la storia ancora oggi come se fosse ieri (27 anni fa), e per paura che me lo prendessero mi chiudevo dentro al cesso a leggerlo…e basta perchè ero ancora troppo piccolo… e poi tornavo a nasconderlo