Il padre di Audrey Hepburn, Hugh Griffith, è un collezionista di quadri antichi che ogni tanto vende, ma in realtà è un falsario; poi c’è un ladro d’arte (Peter O’Tool) e un miliardario americano (Eli Wallach) col gusto per l’arte e tanti soldi a disposizione. Hepburn con Bianchina cabrio (e rigorosamente Givenchy) e O’Toole con E-Type cabrio. Forse un venti minuti di meno (soprattutto la scena dell’heist, tutta la storia della chiave era potenzialmente inutile) avrebbero giovato al ritmo, ma rimane una deliziosa commedia sofisticata.
Memorabile la scena:
- [Charles Bonnet]: This tall, good-looking ruffian with blue eyes, he didn’t, er, molest you in any way, did he?
- [Nicole is staring off dreamily]
- [Charles Bonnet]: Well, did he?
- [Nicole Bonnet]: Not much.