Prima di aprire il thread ho fatto una veloce ricerca ed ho visto che c’è già qualcosa di simile (le dieci attrici preferite o i dieci attori preferiti), ma quello di cui intendo parlare io è leggermente diverso per cui ho aperto un thread apposta.
Poco fa stavo vedendo il Pierino di Lenzi e mentre lo guardavo, ogni volta che appariva Montagnani, durante la sua performance recitativa mi ritrovavo a dire: “Cazzo ma io lo adoro!”.
Mi sono messo a riflettere allora su quali sono i dieci interpreti (inteso senza distinzione di genere, donne o uomini è indifferente) che più mi piacciono, che più volentieri mi godo durante il loro acting, che mi fanno andare in brodo di giuggiole e che possono influenzare la mia scelta di vedere un film piuttosto che un altro (ed è una cosa rarissima per me scegliere se vedere un film in base all’interprete, di solito non me ne frega nulla di chi siano gli attori e ciò che fa da discrimine se mai è l’autore).
E mi sono reso conto di una cosa stranissima, di cui mai finora avevo preso coscienza: i miei attori preferiti, di cui mi godo a quattro palmenti la performace attoriale, generalmente sono attori comici e generalmente sono di sesso maschile.
Difficilmente mi vien voglia di vedere un film solo perché c’è una bella topa.
O difficilmente mi viene voglia di vedere un film solo perché ci recita un mostro sacro (come può essere un Marlon Brando o un Michel Piccoli).
Ma facilmente mi vien voglia di vederlo se so che c’è qualcuno che mi affascina o mi fa un’estrema simpatia, come un Montagnani, un Dufilho o un Buster Keaton.
Ancora non sono in grado di stilare la mia top ten, ci sto pensando, ma chiedo a voi.
Quali sono i dieci attori o attrici che possono condizionare la vostra scelta di vedere un film piuttosto che un altro anche solo per la loro presenza all’interno del cast? Quali sono i dieci attori o attrici di cui adorate le attitudini recitative ed interpretative in modo viscerale?
Sono attori drammatici, comici o poliedrici? Sono legati ad un ruolo tipo Vincent Price , ad una maschera tipo Totò o Luis de Funes, ad un archetipo tipo Rodolfo Valentino, o sono poliedrici che puoi trovarteli ovunque come il prezzemolo? La vostra preferenza può essere legata ad una fascinazione ed attrazione fisico/caratteriale come accadeva al buon Johnny B con la bella Gloria o è più dettata da un intrigarsi per una façon de jouer come raccontavo io nel caso di Renzo Montagnani?
Sono curioso di leggere sia le vostre argomentazioni, sia le vostre top ten
I primi due hanno hanno una presenza così potente che rende interessante anche un film altrimenti inguardabile.
Numeri 3 e 4 sono i miei due attori preferitti in assoluto(insieme a Bruno Ganz), quidi vedo tutto in cui ci sono questi due.
Favino deve essere il mio attore preferito di questa generazione.
Ho un debole anche per Darin per qualche motivo, mi e molto simpatico.
Numeri 7 e 8 sono i miei due attori greci prefferiti.
Numeri 9 10. Fino a qualche anno fa, volevo vedere tutto quello in cui c’erano questi due, e lo stesso vale anche per Dustin Hoffman e Jack Nicholson, ma durante gli ultimi 20 anni hanno fatto film pessimi, quindi non lo faccio più.
I primi due hanno hanno una presenza così potente che rende interessante anche un film altrimenti inguardabile.
Numeri 3 e 4 sono i miei due attori preferiti in assoluto(insieme a Bruno Ganz), quidi vedo tutto in cui ci sono questi due.
Favino deve essere il mio attore preferito di questa generazione.
Ho un debole anche per Darin per qualche motivo, mi e molto simpatico.
Numeri 7 e 8 sono i miei due attori greci preferiti.
Numeri 9 10. Fino a qualche anno fa, volevo vedere tutto quello in cui c’erano questi due, e lo stesso vale anche per Dustin Hoffman e Jack Nicholson, ma durante gli ultimi 20 anni hanno fatto film pessimi, quindi non lo faccio più.
I primi due hanno hanno una presenza così potente che rende interessante anche un film altrimenti inguardabile.
Numeri 3 e 4 sono i miei due attori preferiti in assoluto(insieme a Bruno Ganz), quindi vedo tutto in cui ci sono questi due.
Favino deve essere il mio attore preferito di questa generazione.
Ho un debole anche per Darin per qualche motivo, mi sta molto simpatico.
Numeri 7 e 8 sono i miei due attori greci preferiti.
Numeri 9 e 10: Fino a qualche anno fa, volevo vedere tutto quello in cui c’erano questi due, e lo stesso vale anche per Dustin Hoffman e Jack Nicholson, ma durante gli ultimi 20 anni hanno fatto film pessimi, quindi non lo faccio più.
impossibile rispondere senza prendersi una settimana di riflessione
per rendere più semplice la risposta mi limito al nostro cinema:
Rosalba Neri
Enrico Maria Salerno
Marisa Mell
Maurizio Merli
Tina Aumont
Ivan Rassimov
Gian Maria Volontè
Helmut Berger
Klaus Kinski
Florinda Bolkan
non ho particolari motivazioni se non l’amore che provo per ognuno e che mi spinge a vedere a prescindere qualsiasi cosa abbiano fatto
poi la lista sarebbe ovviamente molto più lunga, sono solo i primi che mi sono venuti in mente
Lascio fuori i mostri sacri della commedia all’italiana, occuperebbero mezza classifica, fanno categoria a sé.
Mastroianni, Sordi, Tognazzi, Gassman, Manfredi: vale sempre la pena di vedere un film se ci sono di mezzo loro, non c’è altro da aggiungere. Hors categorie, come un imponente e quasi insormontabile passo pirenaico.
Passiamo alla top vera e propria, non in ordine di importanza o gradimento (non ne sarei capace): troviamo tre italiani, tre transalpini, due americani, due asiatici.
In realtà ne restano fuori sicuramente un sacco ma vabbé, non era il caso di prodigarsi in una top 100, va bene la top 10
Depardieu: fenomenale, può essere piacione, drammatico, lirico, comico, tragico, a suo agio tanto in un action quanto in un film grottesco… Garanzia di entertaining e qualità. Tanta roba.
Salerno: lo adoro nei ruoli del borghese annoiato, come esprime quell’approccio alla vita senza pathos ne entusiasmo di chi tutto ha e tutto può avere, la consapevolezza del privilegio di classe e la noia e l’apatia che ne consegue… Un piacere vederlo recitare, incantatore
Volonté: incredibile trasformista poliedrico, capace di calarsi nei panni di qualsiasi personaggio, di incarnarne la psicologia in modo tanto naturale quanto minuzioso, capace anche di modificare le proprie fattezze fisiche talvolta, con risultati impensabili. A momenti potrebbe interpretare il ruolo di una sposa bambina risultando credibile e toccandoci l’anima.
Montagnani: piacione e sornione, adoro il suo modo di recitare, trasmette a pelle quanto gli piaccia il suo mestiere e quanto tragga piacere vero recitando. Nei ruoli più codificati è meno efficace, insuperabile nei ruoli in cui è libero di metterci del suo.
De Funès: adoro la sua maschera, il personaggio caricaturale e talvolta un po’ surreale che interpreta e reinterpreta, un piacere per gli occhi.
Dufilho: anche lui, pur essendo un attore minore, un po’ più di un caratterista, si è costruito nel tempo un suo modo di recitare tutto sopra le righe, molto fisico, visuale e sonoro, quasi onomatopeico, che mi fa letteralmente spaccare dalle risate.
Buster Keaton: vabbè, non c’è molto da dire, basta guardare un suo film per capire. Insuperabile il contrasto tra la mimica facciale triste spenta e l’incontenibile vivacità della sua fisicità.
Harold Lloyd: non lo conosco così bene e talvolta mi dà l’impressione di essere una specie di clone di Keaton, ma devo dire che trovo la sua presenza e la sua fisicità irresistibili e generalmente i suoi film mi fanno ribaltare sulla sedia dalle risate.
Takeshi Kitano: nessuno meglio di lui è adatto ad esprimere le mille sfumature dell’animo umano, dal comico al tragico passando per tutto quello che ci sta in mezzo. Anche lui un bel sornione.
Anthony Wong: il volto più sopra le righe del cinema di Hong Kong, interpretazioni tanto grottesche e parossistiche da diventare mitiche ed indimenticabili, che si imprimono indelebilmente nella memoria dello spettatore. È stato per decine di volte il più pazzo e fottuto serial killer psicopatico della storia del cinema!
Infine, fuori dalla classifica ma da citare, Hal Yamanouchi. Di certo non guardo un film per la sua presenza, anche perchè generalmente ha ruoli minori e marginali di poche inquadrature. Ma è un prezzemolino nel cinema italiano degli ultimi 45 anni, ti salta fuori un po’ dovunque, ed ogni volta che lo trovo e non me lo aspetto me lo godo veramente, anche perché il modo di recitare che ha codificato mi piace un sacco, mi diverte, mi intriga, mi fa simpatia.
Sei il primo a tirare fuori un certo numero di nomi femminili… Grazie!
Chissà perché a me, anche cercandole, non me ne è venuta in mente nessuna.
Del tuo elenco in particolare condivido Florinda Bolkan, mi trasmette in effetti una presenza scenica notevole ed un fascino quasi magnetico.
Io in linea di massima ho sempre guardato più al regista che non all’attore. Forse l’unica eccezione è Lino Ventura, di solito un film suo me lo guardo sempre.
Sparsi:
Renzo Montagnani
Kurt Russell
Bruce Willis
Ugo Tognazzi
Gian Maria Volonte’
Robert De Niro
Michael Caine
Charles Bronson
Robert Mitchum
Samuel L. Jackson
E ci aggiungo Christian Bale, che vale oro quanto pesa…
Io guardavo i film per il genere, poi nel film recitavano attori e attrici che mi arrapavano cinematograficamente e mi facevano apprezzare ancor di più il genere, che continuavo a ricercare e vedere sempre di più e sempre di più mi attraevano come un cane che si mordeva la coda. Una bilaterale autoalimentazione senza fine. Ancora oggi… nonostante le infinite antiche visioni.
Ho già scritto i miei dieci (che potrebbero essere ben di più ovviamente) e due riserve, ma questioni affettive mi portano a dover citare una coppia, anzi, LA coppia:
Hill e Spencer, pur avendo visto seimila volte ogni loro film.
Anche io come Renato tendo a seguire feticisticamente più i registi che gli attori, anche in fatto di completismo cinefilo. Comunque elenco ugualmente 10 nomi, precisando che non è la mia top ten di bravura, molti di questi non sono necessariamente i “migliori”, ma quelli verso i quali nutro un affetto ed una empatia parrticolari:
Liz Taylor
Sigourney Weaver
Marilyn Monroe
Nino Manfredi
Billy Crystal
Chevy Chase
Asia Argento
Walther Matthau
Susan Scott
Tom Hanks
Un tempo in questa lista avrebbe trovato spazio anche Kenneth Branagh…
Difficile che veda un film solo per la presenza di un attore ma se devo indicare i nomi di quelli che in partenza mi solleticano o mi hanno solleticato una visione abbiamo in ordine casuale:
Tomas Milian
Gianni Garko
Adolfo Celi
Klaus Kinski
Paolo Villaggio
Vittorio Gassman
Spencer & Hill
Luca Marinelli
Alessandro Borghi
Enrico Maria Salerno
I motivi sono diversi e non necessariamente artistici. Parliamo chiaramente di cinema esclusivamente nostrano e fuori ne restano diversi (troppi)