non saprei. a me commuove anche rivisto oggi. sarà che non divido le persone in boomer millennial e categorie cantanti. quando una cosa è commovente, terrificante, eccitante o esilarante non ha tempo né bada a caste. gli anziani ingenui come quelli del cartone li trovi in qualsiasi decennio a frotte, e un adolescente di oggi ha le idee ancor meno chiare di loro di cosa sia e faccia davvero una bomba atomica e cosa comporti una guerra nucleare.
Una tomba per le lucciole (quello a cui ho pensato immediatamente quando ho letto il titolo), Espiazione e 5 cm al secondo
da bambino Incompreso, L’ultima neve di primavera e Marcellino pane e vino
Oggi pomeriggio mi sono visto The Elephant man e si…qualche lacrima è scesa. Non l’avevo mai visto per intero, sono contento di aver colmato questa lacuna, gran film.
Un altro film che mi aveva fatto piangere nel finale è quello con Cher che ha un figlio con la stessa sindrome più o meno, deforme ma con la testa di leone… Dietro la maschera il titolo.
Un film che mi ha fatto piangere di brutto è Fiori D’Acciaio. E’ vero che è anche divertente però il finale …
Ho una certa età, e quando la Rai, aveva solo due reti faceva lavorare programmisti “sadici” sotto le feste natalizie loro si vendicavano sempre inserendo, visto che non c’era altro, nel palinsesto Incompreso di Luigi Comencini.
“Maledetti”…
I due ragazzini, non doppiati, erano molto bravi e spontanei ma non fecero altro. Colagrande, il bambino che muore, in un’intervista rivelò che per lui c’erano altri progetti tra cui un I ragazzi della via Paal prodotto dalla Cineriz, ma rifiutò l’offerta. Però nonostante la giovanissima età si ricordava ancora di Graziella Granata e Giorgia Moll. Parac…
Se non sbaglio Colagrande lavora in un ospedale pediatrico…grande ammirazione per lui.
Si. Oggi ha 70 anni
ci ho messo la miseria di 21 anni per riaffrontarlo e se da una parte avrei preferito non averlo fatto, dall’altra sono rimasto così appagato - e contento di aver visto recitare la vera bjork non soppiantata dalla voce monocorde e innaturale del doppiaggio - da non aver voluto vedere nient’altro per 3 giorni. oltre a essere il capolavoro di lars, va a scalzare il primo posto della classifica che feci un anno fa. con tutto l’amore che ho per merrick, non ci sono uomini elefante che tengano, qua si finisce disidratati di pianto piangendo più di un vitello per ogni possibile motivo che può portare alle lacrime dal primo all’ultimo frame e oltre, cioè per 125’ abbondanti e senza addizionare il malessere che resta anche ore dopo la visione. più che un lacrima-movie, un crepacuore-movie. non so se riuscirò mai a reggere una terza volta.
ma mica tanto sai, ho visto una dodicenne chiedere pietà durante una tomba delle lucciole, non ne poteva davvero più di piangere e alla fine ha giurato di non rivederlo mai più
Marcellino pane e vino visto da bambino.
Poi aggiungerei che a 30 secondi dalla fine di Andrej Končalovskij mi emoziona tutte le volte il finale quando lo guardo, non un vero e proprio pianto, ma un misto non saprei come descriverlo un inizio di lieve lacrima che si ferma li.
Così su due piedi mi viene in mente Paris, Texas, di Wenders
La scena finale di lui che parla a lei tramite vetro mi ha devastato emotivamente, tanto che ho interrotto la visione e mai più ripresa
dici quella nel peep show?paris texas personalmente lo annovero tra i miei film preferiti in assoluto,un emozione molto forte sicuramente tutta la parte nel peep show,ma anche l incontro finale tra la kinski e il figlio ,in silenzio,nella camera di un hotel..con travis che si allontana in auto da solo,pelle d’oca..
