I film stranieri (ambientati in Italia) più stereotipati e mistificanti sul Bel Paese

Qualche tempo fa a cena con alcuni illustri forumisti si discuteva riguardo quei film, ovviamente stranieri, che danno un’immagine del nostro paese (e di noi italiani) spropositatamente stereotipata se non addirittura mistificante della realtà. Così si era pensato di aprire un thread sul forum per stilare un elenco di film rientranti nella categoria, magari supportati, ove possibile, da qualche video o frame dei momenti più “significativi” (ovviamente relativi al tema del thread) dei film in questione.

La discussione mi sembra fosse partita dall’ultimo Woody Allen… ma ce ne sono tantissimi altri, più o meno recenti… ad esempio “Mangia Prega Ama”, in cui si arriva addirittura a cambiare la fede calcistica del reale protagonista della vicenda :mad:, come testimoniato anche da Le Iene http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/184372/di-cioccio-il-derby-di-julia-roberts.html

Avevo pensato di includere nella lista anche quei film fintamente ambientati in Italia, ossia che pur essendo ambientati nel Bel Paese in realtà sono stati girati in location straniere millantandole come italiane… ma non vorrei allargare troppo il discorso: nel caso fatemi sapere se volete allargare il discorso o preferite un apposito thread

Ci stavo proprio pensando in questi giorni dopo aver guardato (su indicazione di Zardoz), il Talento di mr. Ripley di Minghella…
un’accozzaglia indegna dei soliti stereotipi, con Fiorello a far da giullare.

benvenuti al sud; benvenuti al nord (questo già più realistico col postino meridionale spedito al nord mentre nel primo c’è il direttore delle poste lombardo spedito in campania! pazzesco) AH SCUSATE: FILM STRANIERI- ho letto male il titolo

Per Caltiki: bè,per quanto riguarda “Il talento…” gli stereotipi sono sì presenti , ma non mi hanno infastidito, anche perchè ad “equilibrarli” c’è l’atmosfera morbosa che si instaura nel rapporto Ripley-Greenleaf, perciò cose che in altre opere mi farebbero rizzare i capelli (si fa per dire…), qui ci stanno bene (scene con Fiorello compreso- eppoi “Tu vuò fà l’americano” è sempre un bel sentire). Gli stranieri, e gli yankee in particolare, ci vedono in un certo modo, e tante volte-poche balle-le rappresentazioni “tipicizzate” ce le meritiamo…

Torna a settembre, con Rock Hudson e la Lollobrigida.

Hannibal di Ridley Scott.
Ma mai, MAI come l’osceno romanzo di Thomas Harris da cui è tratto.

Ah, beh, questo è sicuro…

beh, premetto che Mr Ripley non è molto stereotipato,anche perchè l’Italia di allora aveva ancora degli echi simili a quelli del film.

Quindi, ecco una prima bozza di lista:

To Rome with love (un Woody Allen trashissimo come non mai)
Mangia, Prega, Ama
Volcano (tra l’altro girato in Bulgaria con macchine vecchie con targa bulgara)
Shark in Venice
Il mandolino del Capitano Corelli
Indiana Jones L’ultima crociata

Si, ma l’occhio di Clement ha avuto tutt’altra grazia…

Ovviamente vince a mani basse, va visto possibilmente in inglese per apprezzare genialate stile ‘‘GAZZIE MARCO POLO (sic!)’’. Ma come non citare l’acqua della laguna pulitissima dove addirittura ci si può fare il bagno senza pericolo di leptospirosi fulminante, il commissario Sofia Totti (ovviamente come er cappetano, pronunciato però Todi come la cittadina umbra) un intreccio che unisce mafia veneziana (???), i Medici, Da Vinci e Marco Polo e anche gli squali, rigorosamente presi dai documentari. Il tutto celebrato dalla recitazione dignitosa di Vanessa ‘‘perchè mia sorella ce l’ha fatta e io no?’’ Johansson e quella in stile emiparesi facciale/svogliatezza/probabile dipendenza da bamba aka metodo Alberto Tomba di Stephen ‘’ ‘n c’ho voja de fa ‘n cazzo’’ Baldwin. Girato in Bulgaria, poi.

spropositatamente stereotipata se non addirittura mistificante della realtà.

Parlavamo di Mangia, prega, ama come caso clamoroso. Va beh che siamo la barzelletta d’Europa ma addirittura non avere l’acqua calda in casa nel 2012, gesticolare come macachi e non fare nulla dalla mattina alla sera se non mangiare (spaghetti, pizza e mandolino) lo trovo veramente scemo.

Questi sò rimasti ai tempi della Dolce Vita… ma la vita non è più dolce.

Dopo la visione aggiungo Miracolo a Sant’Anna.

anche The italian job l’originale è uno stereotipo dietro l’altro sugli italiani, la sequenza del ‘traffic jam’ non ne parliamo poi

ma secondo me come forse dicetti a suo tempo è un film che giuoca tantissimo sugli stereotipi fino a demolirli, e non risparmia affatto neanche gli inglesi

“Copia Conforme”, in cui c’è un matrimonio in Toscana con canzoni napoletane d’epoca tipo O’ Surdato 'nnammurato ecc… alè:D:D

Voglio citare anche “L’ urlo di Chen terrorizza anche l’ occidente”.

E “The toursit”?

Comunque concordo con voi che “Mangia prega ama” sia il peggio del peggio, imbarazzante poi il doppiaggio italiano.

Pur essendo un film italianissimo, e quindi non c’entra una mazza, mi sta sul cazzo da morire “La dolce vita” (come tutto Fellini in generale)…più che altro perchè in certi paesi dove son stato ancora tutti pensano che gli italiani e gli stranieri si facciano il bagno nella fontana di Trevi ancor oggi, stanno a cazzeggiare in vespa e non fare un cazzo in piazza Navona tutto il giorno, son mantenuti e fanno appunto la “dolce vita” ancora come nel film…e allora giù ad andare in Italia perchè nel film tutti son liberi, ricchi, felici, vivono storie d’amore a far pediluvi nelle fontane e farsi mangiare gli arti dalle bocche della verità. Salvo poi venire qua e accorgersi che l’Italia è un paese noioso e poco stimolante.

Quegli scemi dei miei studenti volevano andare in Italia (perlomeno quelli che erano consci di aver deciso autonomamente) perchè “in Italia c’è la dolce vita”…“dolce vita, dolce vita”…vai da un giapponese, un cinese, un coreano e tutti appena dici Italia “ah dolce vita, dolce vita, bagno in fontana, giro in vespa”…a quanto pare ha avuto ed ha tutt’ora un successo enorme questo film, soprattutto sulle tenere menti delle adolescenti orientali…l’ultima volta che una tipa ha cominciato a chiedermi della dolce vita in Italia, bagni nelle fontane e giri notturni in in vespa senza casco, la stavo per strangolare

comunque questo mi ricorda anche quel cazzo di pubblicità con quella mignotta di Molly col mal di testa, la vespa, gli amichetti italiani che nun fanno una sega tutto il giorno se non andare in vespa a scorazzare Molly (la portano a battere?)…è una reclame italiana ma anche quella è bella fastidiosetta, ma è solo un collegamento di idee.

Comunque si, son film italiani e non valgono come argomento…ma certe volte i film italiani lanciano più stereotipi sull’Italia che i film stranieri stessi…

approposito, della serie non c’entra niente - sui fumetti Disney fino a tutti gli anni 50-60 gli italiani venivano spesso raffigurati come enormi cani lupo neri, con baffoni lunghissimi, orecchini giganteschi, grassi, neri o scurissimi di pelle, con bandana in testa e foulard al collo, praticamente come se fossimo degli zingari che vivono nei carri, si spostano a cavallo e magari praticano riti magicii…forse gli americani pensavano che italiani o zingari fossero la stessa cosa…

certo, sei uscito un bel po’ OT, perchè si parla di film stranieri con stereotipi sull’Italia, però il tuo ragionamento non fa una piega: molto cinema italiano stesso ha contribuito a far nascere stereotipi su di noi

si sono OT di brutto però è vero che anche il cinema italiano dà degli stereotipi non male…basti pensare a tutte le fiction dove i carabinieri son sembre bravi, buoni, gentili, altruisti, di buon cuore e tanto pieni di umanità e comprensione… :smiley:

Vero, ma queste fiction all’estero per fortuna non se le fila nessuno

Cmq dal tuo post alla fine secondo me su questa visione distorta degli stranieri più lontani da noi ha influito non solo “La Dolce Vita” (che poi è il film di Fellini che apprezzo di meno - insieme agli ultimi ovviamente - perché è un’evidente paraculata) ma anche “Vacanze Romane” di Wyler… quindi se citavi direttamente anche quel film potevi essere regolarmente in topic :smiley:

lo sai che non l’ho mai visto? Però se mi garantisci essere una gran bella paraculata, una occhiata ce la dò volentieri :smiley: