Regia: Al Bradley (Alfonso Brescia) Con: Peter Lee Lawrence, Beba Loncar, Andrea Bosic, Harold Bradley, Lucio Rosato, Luigi Vannucchi, Nello Pazzafini, Rosalba Neri Soggetto: Gian Luigi Buzzi Sceneggiatura: Antonio Boccacci, Mario Amendola, Gian Luigi Buzzi, Paolo Lombardo Musiche: Bruno Nicolai Data di uscita italiana: 10/08/1967
Crediti dvd Koch Media:
Audio: Dolby, HiFi Sound, PAL Lingue audio: Tedesco (Dolby Digital 2.0) Italiano (Dolby Digital 2.0) Sottotitoli: Tedesco Formato video: 16:9, 2.35:1 anamorph DVD-9 Durata: 100 Minuti Data di uscita: 2 Settembre 2005 Extra: Trailer, Fotogallery, Booklet
il dvd koch ha una qualità video stupefacente, il solito packaging da urlo e contenuti extra al minimo (trailer e foto) ma per 9,90 direi che l’acquisto è non solo consigliabile ma addirittura doveroso
anche perchè il film è una vera sorpresa, girato molto bene, avvicente e con un grande cast (pazzafini in uno dei suoi ruoli migliori, ci sono anche rosalba neri -sempre gradita- e romano puppo, ma un po’ defilati)
Concordo, master tedesco di ottima qualità e film girato molto bene, anche se semplice nella sua struttura. L’ambientazione post-guerra di secessione è indovinata e Nello Pazzafini funziona in divisa. Ottima la fotografia a Camposecco (Roma) e anche le musiche di Nicolai.
Doppiaggio:
Peter Lee Lawrence: Pino Locchi
Beba Loncar: Maria Pia Di Meo
Luigi Vannucchi si doppia da solo
Andrea Bosic: Mario Feliciani
Rosalba Neri: Dhia Cristiani
Nello Pazzafini: Renato Turi(anche voce narrante nel trailer)
Lucio Rosato: Luciano De Ambrosis
Harold Bradley: Arturo Dominici
Romano Puppo: Romano Malaspina
Uno dei pochi eurowestern anti-nordisti. Anche tra i classici western Usa non sono molti quelli di parte sudista (ne ricordo uno degli anni 50 con Ronald Reagan visto in una delle primissime tv private).
La storia, come noto, la scrivono i vincitori, e a noi è giunta la vulgata di una guerra di Secessione combattuta tra il Nord democratico e progressista e il Sud razzista e schiavista. Ma la realtà storica, come è ovvio, va molto al di là di questo semplice schemino. Gli studi storici hanno rivelato che i crimini di guerra compiuti dai nordisti non furono inferiori a quelli attribuiti ai Confederati, in una guerra civile dove molto spesso legge e giustizia vennero totalmente scavalcate anche in ragione delle numerose vendette personali e delle ritorsioni individuali e di classe.
Il film di Brescia è abbastanza coraggioso nel demolire l’immagine stereotipata dei nordisti fedeli alle leggi dell’onestà e del progresso civile, e il capitano nordista interpretato dal bravo Luigi Vannucchi, alleatosi con uno dei peggiori delinquenti già al servizio dei sudisti (ruolo di un altrettanto bravo Lucio Rosato), illustra bene questa prospettiva.
C’è una scena di un soldato che cade da un tetto durante una sparatoria ripresa da 5 angolazioni diverse, nemmeno Sam Packinpach nel mucchio selvaggio arrivò a tanto colpi di classe che proprio non ti aspetti Da Alfonso Brescia…