Il Diavolo nel cervello

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Anno: [/b][/i]1973
Regia: Sergio Sollima
Con: Stefania Sandrelli, Keir Dullea, Micheline Presle, Tino Buazzelli, Renato Cestiè, Maurice Ronet, Orchidea De Sanctis, Gaia Germani, Giorgio Basso, Elsa Boni, Gabriella Lepori
Musiche: Ennio Morricone

Si parla sempre piuttosto poco di questa unica incursione di Sollima nel giallo, e a mio avviso è un vero peccato… tra i film non-argentiani del periodo è indubbiamente uno dei migliori, quasi totalmente privo di sangue e sleaze in favore di una trama gialla intricata e solidissima dai forti risvolti psicologici e drammatici.

Che io sappia il film è reperibile solo grazie a registrazioni di passaggi televisivi (io ne ho una, vetusta e male in arnese, originariamente presa da RaiTre)… qualcuno ha notizia di prossime edizioni in dvd, o quantomeno dell’esistenza di una versione home-video di qualità accettabile?

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magari…per ora tutto tace…anch’io l’ho visto l’unica volta su nastro superfrusto da tv, ed è un vero peccato…

Sembra sia spuntata una nuova versione targata “Raidue” leggermente migliore sotto il profilo video. Staremo a vedere…nel caso vi informo.

Bel Giallo psicologico ben interpretato con belle locations(tra cui Mantova) l’ho visto in una copia piu’ che buona se confrontata con quello che gira/girava

E’ da molto che non passa più in TV, comunque il film, data la qualità del plot e delle splendida fotografia, meriterebbe un’edizione restaurata del master, insomma mi pare ingiustamente negletto come titolo.


cmq la versione rai che gira da tanto non e’ malaccio

io l’ho visto in una registrazione di raidue veramente scarsa
peccato perchè il film merita, un giallo intrigante con un cast di tutto rispetto

Ma possibile che non esiste nessuna versione in dvd straniera,magari da poter muxare con l’audio italiano?
In attesa che qualche casa si degni di editarlo

Nel 1972, in pinea proliferazione di epigoni argentiani, Sollima prende una strada differente e confeziona un giallo dal forte substrato drammatico e psicologico, ricco di colpi di scena e riusciti “falsi finali” che deformano continuamente la ricostruzione dei fatti.

Non a caso il personaggio del dottore/detective improvvisato dice che la verità è costituita da piccole tessere che devono essere rimesse insieme e difatti l’intrigo, grazie ad una solida sceneggiatura, riesce a tenere lo spettatore vigile fino allo svelamento del colpevole dopo un lungo ma mai estenuante gioco ad incastro.

Valido esempio di giallo italiano che sa avvincere pur rinunciando in toto all’elemento thriller, Il diavolo nel cervello è un felice unicum nella rigogliosa stagione di inizio anni '70.

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