Il piccolo diavolo


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Anno 1988
Regia Roberto Benigni
Cast Roberto Benigni, Walter Matthau, Stefania Sandrelli, Nicoletta Braschi

DVD Cecchi Gori
Amazon - IBS - Kultvideo
Audio ITA mono e 5.1
Sottotitoli ITA
Video 1:78:1 16/9
Durata 1h39m45s
Extra Trailer, filmografie

Film che da piccolo mi divertiva molto, in particolare la sfilata nella chiesa Modello numero 4 Giuditta! e la scena sul treno
Esiste anche in versione 2DVD e bluray

<<Sono Gloria ho lasciato la patente sul tavolo accanto alla frutta>>

Rivisto pochi mesi fa. Per me non ha assolutamente retto la prova del tempo, oggi come oggi trasmette solo malinconia o al limite tenerezza, ma risate ne strappa pochissime. Forse era meglio tenermi il ricordo che ne avevo da bambino. La scena sul treno però resta notevole.

L’ho rivisto su Sky l’altro giorno e anche per me non è davvero nulla di che.
Sicuramente mi sarò divertito la prima volta che l’ho visto (avevo anche una decina di anni…) ma con gli occhi di adesso mi sembra proprio robetta.
Meglio la prima parte della seconda, indubbiamente, la coppia Matthau/Benigni funziona solo grazie al doppiaggio del sempre grande Renato Turi, mi chiedo come sarebbe stato sentire i due attori recitare ognuno nella propria lingua mentre giravano il film.
Qualcuno ha mai sentito Matthau nella versione in inglese? Sono curioso…

Comunque anche per me si ride poco e ci trovo tutti i difetti che rendono abbastanza insopportabile ai miei occhi il cinema di Benigni. C’è la sua solita modestia tecnica e registica, una sceneggiatura infantile e piena di episodi slegati l’uno dall’altro, il solito meccanismo degli equivoci che, anche se funziona a meraviglia, trovo troppo insistito e l’adorazione nei confronti della moglie sempre presentata come la dea delle dee nonostante tutti i suoi limiti - in primis quelli attoriali - .
Come sempre la presenza della Braschi azzera il potenziale comico di Benigni che quando è in scena con lei si trasforma in una patetica macchietta.
Poi ci sono personaggi insulsi e inutili (tipo quello della Sandrelli) e alcune scene che girano un po’ a vuoto (tipo quella al Casino).
Non ricordavo la presenza di Franco Fabrizi, lui invece funziona bene anche se la sua scena si basa tutta sul solito meccanismo degli equivoci che tanto mi annoia.

Ho riconosciuto la location della Certosa di Calci, qui vicino.

Visto in passato un paio di volte, ma indubbiamente rappresenta l’inizio della fine, artistica, di Benigni. Spunto esile, sceneggiatura approssimativa, regia frettolosa, qualche “numero” del Benigni per mandare avanti la baracca e non far scappare dalla sala gli spettatori paganti: fra questo e i successivi “Johnny Stecchino” e "Il mostro, tutti insipidi film fotocopia, buoni solo per il conto corrente del toscanaccio. Che azzecchera’ si’ “La vita è bella”, ma purtroppo il successo internazionale gli farà credere di essere Grande Regista e Grande Attore. Quando invece è regista modestissimo, e nemmeno davvero attore: nei casi migliori, è stato un gran “performer”, specie fuori dal cinema. E specie quando lo pagavano poco. .

In effetti questo è uno di quei film che apprezzai di più all’epoca piuttosto che ora, non è invecchiato molto bene. L’unico Benigni che rivedo sempre volentieri (a parte tuttobenigni dal vivo, ma quello è uno spettacolo, non un film) è tu mi turbi, gli altri incluso il piccolo diavolo funzionano bene come commedie degli equivoci e dei doppi sensi ma sono piuttosto piatti dal punto di vista recitativo/registico. Intendiamoci, ci sono scene graziose e che fanno ridere ma sono più degli spot separati gli uni dagli altri.

Ne approfitto che lo avete “tirato in ballo” per dire la mia… io lo affittai in VHS quando uscì e mi piacque ma dopo, come avete detto, non l’ho piu’ visto… in primis perchè lo si ricorda molto facilmente… la trama è molto puerile come le battute che, dopo un po, son diventati “tormentoni” ( ad esempio il “modello Giuditta” oltre al già citato "sono Gloria… "!), ma poi, nulla di piu’ ed infatti non mi sognerei neppure di rivederlo se non per Nicoletta Braschi, brava e carina che qui vidi per la prima volta ma, con tutto rispetto parlando… non è un motivo sufficientemente valido!!! :frowning:

//youtu.be/U7kGLqcPdsc

La Braschi attrice è apprezzabile davvero solo quando NON è diretta da Benigni: vedi “Daunbailò”, “Ovosodo” e “Mi piace lavorare”. Col marito, diventa una mozzarella ambulante, della serie “Ma perchè la fanno lavorare, questa?!”. Ennesimo punto a SFAVORE del toscanaccio…

Io la Braschi la conosco molto poco ed il mio giudizio era solo principalmente di aspetto estetico per questo film e poi come ripeto, non penso di averla vista in altri film non diretti o interpretati da Benigni… quindi, forse in “Ovosodo” aveva fatto una bella parte se ben ricordo ma altrimenti per cio’ che ho visto tipo “La vita è bella” e “Pinocchio”, tanto per fare due nomi… beh, come dici tu non è che si fosse particolarmente distinta in bravura… anzi, era molto anonima!!! :frowning: