IMHO un film molto buono, questa trasposizione del racconto di POE da parte di Stuart Gordon, solito a maneggiare materiali di Lovecraft. Prendendo spunto dall’inquisizione di Torquemada, Gordon prende di mira il potere assoluto che con la paura priva le persone del libero pensiero. Più che legittima quindi una scena che IMHO omaggia Le 120 giornate di Sodoma… con una cornice sfumata nera, una soggettiva che da un pertugio nascosto osserva le torture, come nel finale del film di Pasolini.
Come spiega Gordon in varie interviste, il film inizialmente aveva un budget elevato e il cast comprendeva Peter O’Toole nei panni di Torquemada e Sheryl Fenn. Ma la casa di produzione all’ultimo si tirò indietro, quando già i set erano stati costruiti a Londra.
Qualche anno dopo subentrò la Full Moon Entertainment che mise a disposizione un budget più piccolo e come set un castello vero in Italia. Lance Henriksen prese i panni di Torquemada. Jeffrey Combs immancabile.
Nella storia ci sono riferimenti ad altri racconti di POE (Il barile di Amontillado, La sepoltura prematura) oltre al Pozzo e il Pendolo.

