Il prezzo di Hollywood - Swimming with Sharks (George Huang, 1994)

Commedia del filone cosidetto “nero” che vale assolutamente ed esclusivamente per il bel personaggio bastardo interpretato da Spacey (pare ispirato a Joel Silver o Scott Rudin…2 agnellini) e doppiato con solita bravura da Giannini (pur se, abituato a Pedicini, fa un po’ strano sentirlo con quella voce, all’inizio). Frank Whaley è un poco convincente pivellino-pesciolino-rampante pettinato da una pecora che ovviamente si scontrerà con la dura realtà (un po’ alla Buddy Fox vs Gordon Gekko) nel più puro stile del nuota o affoghi.

Spacey è godibilissimo nella sua bastardaggine (fantastico nella tortura dell’acqua) e ripeto che -per me- merita una visione solo per questo. Il resto della pellicola è un po’ indecifrato: talmente lo show è portato avanti da Spacey che gli altri personaggi appaiono superficialmente rappresentati; quindi alcune situazioni non convincono del tutto (soprattutto l’epilogo: classico ma tortuoso e con molti dubbi nella sua catarsi) e si finisce in un esemplare caso dove si simpatizza per il “cattivo” e la vittima è meno vittima di quel che vuol far credere. Attualizzando il concetto, i botta & risposta della parte finale sono lo scontro di mentalità tra un “boomer” e la “generazione MTV”.
Io, da buon reazionario, sto con i “boomer” - ippopotami (o elefanti come Gekko)

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