Il profeta Vincenzo Guerini

Quest’uomo è un vero mito! :smiley:
Francamente l’ho sempre detestato da quando allenò il mio Napoli nel lontano 1994/95.
Un allenatore men che mediocre, a mio avviso, e sopratutto scarsissimo commentatore (o opinionista) durante le telecronache delle partite di calcio.
Perchè profeta? Semplice.
2 anni fa lo (s) venturato Napoli Soccer di De Laurentiis (sventurato perchè i punti persi ad inizio stagione con Ventura in panca sarebbero pesati come macigni alla fine) si barcamenava nel suo primo campionato di C1. Le telecronache delle partite del Napoli su Sky erano affidate all’imberbe Gianluca Di Marzio (e lo sono ancora oggi, purtroppo) affiancato al commento tecnico proprio dall’ineffabile Guerini.
Orbene, durante tutta l’annata il Guerini si distinse per i suoi commenti antinapoli (ricordo che in città tutti mandavano fax di proteste a Sky): secondo me non diceva niente di che ma era obiettivamente ipercritico sul Napoli e… menava gramo.
Insomma, si capiva lontano un miglio che se il Napoli vinceva non era contento. Traspariva palesemente dai suoi commenti. Ciò ha infatti indotto quelli di Sky a sostituirlo l’anno dopo con Beppe Savoldi.
Il fattaccio: in un Napoli-Foggia del girone di ritorno il Napoli soccombeva 2-1 al novantesimo al San Paolo. Guerini sentenzia: “Il Napoli non ne ha più, i giocatori non ci credono più.”
Infatti al 91° Inacio Pià pareggia con un guizzo. 2-2.
Si esulta in campo e a casa ma non troppo (la partita il Napoli l’aveva giocata da cani e il pareggio era tutto sommato giusto).
Palla al centro e Guerini: “E’ un pareggio insperato, il Napoli era davvero troppo molle e non credevo potesse riaddrizzare la partita”.
E’ il 93°: lo scatenato Pià si invola sulla fascia sinistra, si infila tra 2 poveri difensori foggiani e mette al centro un palloncino che Gennarino Scarlato infila alle spalle del corpulento portiere fuggè. da 1-2 al 90° al 3-2 in 2 minuti.
Tripudio al San Paolo ed esultanza sfrenata in casa Trent con annessi calci all’armadio del sottoscritto…
Guerini: “Non ho parole, non parlerò mai più. La partita era finita… Da oggi in poi fino al fischio finale dell’arbitro non dirò più nulla.” :smiley:
Quella telecronaca è rimasta nella storia…
Ma…
Ieri sera mi accomodo sul divano a gustarmi un bel Modena-Mantova.
C’è Guerini al commento tecnico ed è inutile dire che tifa Mantova perchè un’eventuale vittoria lo porterebbe a ridosso del Napoli e scaccerebbe i fantasmi di un’eventuale mancata disputa dei playoff (la terza - il Napoli, appunto - dovrebbe distanziare di 10 punti la quarta in classifica e il Mantova vincendo si sarebbe portato a meno 5 dal Napoli).
Sullo 0-2 a favore del Mantova nel secondo tempo Guerini si sbilancia: “Il Modena non ne ha più, i giocatori non ci credono più. E’ più probabile che il Mantova faccia il terzo piuttosto che il Modena riapra la partita.”
A 10 minuti dalla fine il Modena, oltretutto ridotto in 10, segna l’1-2 e al 90° pareggia con Rafiluccio Longo da Secondigliano…
E Guerini si ripete: “Sono senza parole, non parlerò mai più…”
Il bello è che Gianluca di Marzio, nel dopopartita dallo studio di Sky, gli ha ricordato l’episodio di Napoli-Foggia di 2 anni fa e Guerini l’ha presa male biascicando un: “Sei uno scorretto…” :-p
Sono cose belle.
Ma perchè ce l’avrà tanto col Napoli? Vogliamo parlare della sua esperienza sulla panchina azzurra?
Era il 1994/95 e il Napoli miracoloso che Lippi aveva portato l’anno prima in Uefa si affida appunto al Guerini, un onesto allenatore di provincia che al massimo poteva puntare a qualche salvezza. E si vede.
Un Napoli che aveva Cruz, Boghossian, Cannavaro, Pecchia, Benny Carbone e Freddy Rincon e che con Guerini lottava dopo 7/8 giornate per non retrocedere.
Faceva giocare Rincon come seconda punta quando invece il colombiano dava il meglio di sé giocando davanti alla difesa ed inserendosi da dietro (col cambio di allenatore Rincon divenne infatti l’uomo decisivo e segnò 8 gol)…
Relegò quasi sempre in panchina e in tribuna Corini (!), ovvero colui che dopo qualche anno sarebbe diventato un fenomeno a Palermo e che comunque era già un talento che aveva giocato nella Juve (e non nel Poggibonsi, con tutto il rispetto)…
Ferlaino finalmente lo esonerò dopo un terribile Napoli-Padova 3-3 nel quel ne combinò di tutti i colori.
In vantaggio 3-1, il Napoli subisce il 3-2 a pochi minuti dalla fine ma il buon Guerini non pensa di fare qualche cambio per far rifiatare qualche giocatore (o magari per perdere tempo) e puntuale arriva il pari allo scadere…
Tra l’altro in quella partita vidi ad un certo punto che Corini, imbufalito perchè ancora una volta Guerini non lo vedeva, si alzò dalla panchina e se ne andò negli spogliatoi a 20 minuti dalla fine.
In sala stampa a fine gara Guerini dichiarò che prima di subire il 3-3 voleva fare un cambio ma Corini non c’era…
Allucinante e ridicolo.
Evidentemente Guerini nello spogliatoio era considerato come il 2 di briscola. E poi mica aveva solo Corini in panchina…
Perfino un vecchio ubriacone come Vujadin Boskov riuscì a condurre quel Napoli ad un punto dalla Uefa (persa all’ultima di campionato grazie sempre al Padova che si fece battere dall’Inter al 90°), e all’epoca in Uefa non ci si andava classificandosi al settimo posto come oggi…
E’ chiaro che a Guerini quell’esonero brucia ancora ma i fatti parlano chiaro.
Guerini: statt’ a casa.

Caro John, a volte ho come l’impressione che i tifosi siano tesi ad avvalorare macchiavelliche ipotesi di complotto, di vedere buio anche dove vi è luce.
Nello specifico poi, quando l’antipatia personale non basta, si ricorre (come fai tu da buon napoletano), ad appiccicare al soggetto l’etichetta di “menagramo”.
Il calcio è buffo e dove ad esempio tu sputi, io c’ho mangiato, e di gusto.
Ma veniamo ai fatti e partiamo dalla sfortuna.
http://napoliclub.it/leggi_news.asp?Id=10113&genere=cronaca
(Riporto anche un piccolo stralcio, in caso a qualche interessato non apra il file).
Da otto mesi Guerini seguiva le partite del Napoli come opinionista di Sky, al fianco del giornalista Gianluca Di Marzio. È stato il commentatore portafortuna: gli azzurri hanno perso una sola partita, la seconda finale dei play off ad Avellino, con Guerini in tribuna.
Dallo stesso articolo si scopre che le giornate in panchina di Guerini furono 5, con un ruolino (questo lo dico io), di 1 vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte (di cui una con la Juve campione d’Italia). Perciò credo non abbia senso dire come fai tu:…“con Guerini lottava dopo 7/8 giornate per non retrocedere”…
Senza contare che il fatale pareggio con il Padova sarebbe da ricordare più che altro per la memorabile papera di Taglialatela. A proposito di formazione poi…Citi Rincon, eppure con 7 gol in 28 partite non mi sembra sia stato tutto stò attacante.
Dalle mie parti (anche per farla breve e non tediare troppo), riusci non solo a portare l’Ancona per la prima volta in serie A, ma addirittura due anni dopo (quando eravamo di nuovo in B), portò la formazione dorica a disputare la finale di Coppa Italia. Niente male per un mediocre non credi?
Bella Vincenzo.

Personalmente trovo che Guerini sia uno dei commentatori tecnici di Sky più piacevoli da ascoltare, se penso ad un Massimo Mauro ad esempio mi vengono i brividi

Infatti Rincon non era un attaccante ma semmai un centrocampista con spiccata propensione per l’attacco. Impiegato come regista alla Pirlo davanti alla difesa con Boskov diventò un pilastro di quel Napoli che sfiorò la Uefa.
Impiegato come seconda punta da Guerini non ne beccava una ed era fischiato dai tifosi.
Ricordo la papera di Pino Batman Taglialatela (doppietta di Pippo Maniero), come no. Ma l’episodio di Corini che in quella partita se ne va dalla panchina come se comandasse lui e la dichiarazione di guerini che voleva farlo entrare dopo 10 minuti ma non si era accorto che Corini era già a fare la doccia è un episodio gravissimo che dimostra il suo scarso rispetto nello spogliatoio e la sua dabbenaggine (oltre che la poca professionalità di Corini, of course). E’ chiaro che non ci capiva più niente.
Ciò che dici sulle sue esperienze ad Ancona (cui aggiungo anche una successiva salvezza memorabile a Piacenza) avvalora la mia tesi: allenatore provinciale che in piccole piazze rende al massimo e compie piccoli miracoli, non adatto a squadre e piazze più importanti.
Mi viene in mente spontaneo un accostamento con Del Neri: Messia a Chievo, coglione a Roma e ora di nuovo profeta a Chievo.
E comunque quando commentava il Napoli Guerini si impegnava al massimo per essere odioso. E menava gramo! Evidentemente ad Avellino si concentrò meglio dalla tribuna… :smiley:

Perchè non hai mai ascoltato Bulgarelli sul digitale terrestre. E’ più rincoglionito della mummia di Tutankàmon…

bulgarelli lo vedo su una tv locale di bologna ed è imbarazzante, perchè oltre ad essere rincoglionito non ha proprio nulla da dire

quanto a guerrini è stato l’unico di sky a parlare bene del bologna :smiley: