"Il sogno di una cosa. 1943-1949 Pasolini in Friuli”

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Il 2 novembre 1975 Pier Paolo Pasolini veniva trovato morto sul litorale di Ostia, a Roma. A distanza di trentasei anni, la sua voce continua a interrogare le nostre coscienze e ci invita a non omologarci.

In occasione dell’anniversario della scomparsa di Pasolini, Rai Storia, 2 novembre alle ore 23:00, presenta il documentario “Il sogno di una cosa. 1943-1949 Pasolini in Friuli” trasmesso per la prima volta il 25 novembre 1976 sulla Rete 2, a poco più di un anno dalla sua tragica morte.

Il documentario, restaurato digitalmente, scritto da Francesco Bortolini con la regia di Nino Zanchin, vuole ricordare la figura di Pasolini in modo diverso dal solito, “distaccandosi dalla facile retorica e dalla commemorazione convenzionale” e, come recita il Radiocorriere nel presentare il programma, “l’impresa non è stata facile perché di Pasolini, della sua vita, della sua cultura, della sua morte, sembra sia stato detto proprio tutto da tutti”.

Al centro di questo lavoro, infatti, un periodo poco esplorato della vita dell’intellettuale bolognese, o meglio gli anni giovanili in cui visse in Friuli, dal 1943 al 1949, illustrati dai brani del suo romanzo “Il sogno di una cosa”. La vicenda di tre contadini friulani durante gli anni della guerra e della Resistenza, arricchito da testimonianze di quanti conobbero e frequentarono Pasolini in quegli anni. Introduce la puntata un’intervista di Giuseppe Giannotti a Gianni Borgna, giornalista, professore, politico italiano, su Pier Paolo Pasolini, al quale è dedicato il volume, scritto con Adalberto Baldoni, “Una lunga incomprensione. Pasolini fra destra e sinistra”.

http://rumors.blog.rai.it/2011/11/02/omaggio-a-pasolini-nellanniversario-della-morte/

Rai Storia, 4 novembre alle 12:00