Il tempo che fu [non facilissima]

mi meskalamdughizzo e vi sottopongo quest’atomo di indizio. non ho mai ascoltato per intero questa canzone, ricordo solo che era solo una sorta di walzar o più probabilmente di mazurka il cui step si chiudeva col cantante (casadei? boh) che scandiva il-tem-po-che fu! (che fu lo diceva quasi tutto attaccato di modo da farla sembrare una parola accentata).

ricordo solo questo brandello perché lo si sentiva all’interno di un vecchio nastro che mio zio incise con un mangiacassette portatile per registrare la voce di una cugina di tre o quattro anni ed è tutto quel che si può ascoltare distintamente della canzone, che poi viene coperta da altre voci e rumori in altri spazi della casa. non escludo che provenisse dalla tv - anche se sembrava venire da un giradischi o dalla radio - e facesse quindi parte di un film o di un programma televisivo (una sigla, forse?). ogni tanto il nastro saltava fuori e noi lo riascoltavamo proprio per sentire quel “il tempo che fu”, perché ci faceva ridere ma lo trovavamo anche misterioso mescolato là in mezzo.

facendo i debiti calcoli, l’incisione venne effettuata tra il 70 e il 73 (ma non è affatto detto che la canzone sia di quegli anni).

non si tratta assolutamente delle due vecchissime canzoni omonime di giglio e di daniele serra. la voce era più calda della loro e l’arrangiamento in sottofondo decisamente più moderno.

anyone?

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Eh, capirai. Se è un liscio, diverse canzoni di questo genere - come Ciao mare - sono valzer, tieni presente che nel quadriennio 73-76 uscirono badilate di dischi di questo tipo, perciò la ricerca è tutt’altro che semplice.

d’altronde ho specificato non facilissima fin dal titolo del topic. io dico valzer o mazurka per la cadenza del cantato e il modo in cui ritmicamente chiudeva il fraseggio, ma non è detto che fosse un pezzo di liscio.

Avevo pensato subito anch’io a Daniele Serra, ma se dici che non è quella.

no assolutamente.