Dopo la presentazione in anteprima nell’inverno scorso non ne ho saputo piu’ nulla…Roger, e’ uscito? Uscira’?
E’ da un secolo ormai che il sito e’ immutato.
Il dvd Cinekult appena preso:

http://www.kultvideo.com/articles/ArticleSheet.aspx?aid=10312
http://www.ibs.it/dvd/8033109399975/roger-a-fratter/innamorata-della-morte.html
http://www.amazon.it/Innamorata-Della-Morte-Eliza-Ryciak/dp/B004NRN37I/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1303478883&sr=8-2
Audio ITA 2.0
Sottotitoli ITA
Video 1.66:1 16/9
Durata 1h25m17s
Extra Trailer, teaser, “Donne nel buio” (34min), “Roger A. Fratter totally uncut” (55min)
A me è piaciuto molto. Ho letto e ascoltato per diretta testimonianza degli interessati (extra del dvd Nocturno) tutte le paturnie e le traversie produttive che il film ha attraversato, e indubbiamente si avverte un senso di indefinitezza di una sceneggiatura passata per troppe mani. Tuttavia il film ha un suo fascino disturbante, una inquietudine di fondo ai limiti del polanskiano, un certo magnetismo. E’ elegante, sospeso, ambiguo, sfrutta l’ambiguità del progetto trasformandola in un’ambiguità di contenuto. Bella la fotografia (molto professionale, complice anche il 35mm nel quale stavolta Fratter può realizzare il film). Discreta la protagonista (in tutti i sensi), belle le musiche. Insomma, non sarà perfetto ma il giudizio è comunque assolutamente positivo per quanto mi riguarda.
Quindi nel 2018 c’è ancora gente che guarda i “film” di Roger Fratter, buono a sapersi.
Hai visto? Meno male che ci sono io Renato, tante volte mi chiedo come ti sentiresti perso senza i miei post da commentare sul forum ![]()
Visto per la prima volta nell’edizione dvd limitata (tiratura 100 copie) della Roger Fratter Collection, denominata “versione originale ricostruita e ampliata”.
Il film mi è piaciuto, l’ho trovato uno dei più riusciti del regista, e devo quotare @D-Fens quando dice
Il rapporto tra le due sorelle, che con l’evolvere della trama scopriremo essere malato, insano, deviato, seduce lo spettatore e ne catalizza l’interesse. L’idea della sorella dotata di poteri paranormali che è in grado di parlare con la morte, di costringerla a ritornare sui suoi passi e di forzarla ad accettare compromessi è decisamente affascinante.
Una sceneggiatura efficace ed una fotografia suggestiva contribuiscono a dare al film quell’aura suggestiva e misteriosa che è uno degli aspetti più incisivi dell’opera.
A quanto pare il film, nella sua versione originale stampata su pellicola 35mm, della durata di 110 minuti e proiettata a Berlino (in che contesto?), è andato perduto. Mi piacerebbe se @Roger_A_Fratter ci raccontasse qualcosa di più su questa vicenda e sulle traversie e gli sfortunati eventi che hanno fatto in modo che questo lavoro scomparisse nel nulla, risultando disperso già poco tempo dopo la sua realizzazione.
La versione uscita in dvd per Cinekult durava solo 85’ e presentava l’assenza di molte sequenze rispetto all’edizione originale. Il dvd della Roger Fratter Collection, della durata di 92’, reintegra alcune delle scene assenti utilizzando materiali di diversa provenienza, alcuni dei quali sono caratterizzati da una qualità video inferiore.
Il dvd contiene come bonus trailes di collana, scene tagliate ed una ventina di minuti di materiale appositamente telecinemato proveniente dal girato originale (senza pista audio però).
Piccole curiosità che mi hanno colpito:
- Se non sbaglio, nel ruolo di una delle due salme che devono essere truccate dalla protagonista, troviamo Marco Giacinto D’Aquino (mio attore cult grazie alla sua performance in Il professore di Sergio Zanetti), che in seguito collaborerà di nuovo con Roger nel fetish thriller La cella.
- Nel ruolo dell’assistente del fotografo di moda troviamo una giovanissima Nadia Toffa, che poi avrebbe trovato una sua personale strada nel mondo dello spettacolo come inviata delle Iene
- In una scena viene omaggiato esplicitamente Maurizio Quarta, quando un’attrice dice che il suo ex fidanzato Maurizio, che realizzava effetti speciali per i film, le aveva regalato un finto cuore umano.
Una visione sicuramente interessante, che consiglio.
Grazie Frank per il post. Pulici nel libro “La regia oscura” che esce tra due giorni in edizione limitatissima dedica tanto spazio a questo film che in realtà ne comprende due: uno girato davanti all’obbiettivo e uno non girato dietro le quinte. Il signore nella bara non è Marco Giacinto d’Aquino ma una comparsa. Nadia Toffa era molto giovane e al suo debutto. Ricordo che era molto simpatica e allegra come persona.



