Italia declassata

http://www.corriere.it/economia/11_settembre_20/sp-rating-tagliato-italia_c0c9a366-e314-11e0-9b5b-a429ddb6a554.shtml

E vabbuò, prima andavo sempre in Grecia per le mie vacanze… adesso la Grecia, metaforicamente parlando, è qui.

Okay, ho capito, qui a tutti interessa di che colore è il pelo della f…a di Sabrina Siani, ma a nessuno fotte nulla se il Paese sta andando a rotoli :smiley:

A me mi fotte di tutte e due le cose :smiley:
Ma ormai ho rinunciato a postare discussioni del genere, tanto il giorno dopo il topic è già dimenticato…

Cmq il problema di risollevare l’Italia si risolverebbe parzialmente se, come ha detto Luttwak (quindi non un noto bolscevico) ieri sera a La Zanzara, il presidente a mezzo servizio si levasse di torno. Luttwak ha osservato come in qualsiasi altro paese un presidente del consiglio dopo la lettera della moglie in cui diceva che era malato si sarebbe già dimesso o cmq l’avrebbero fatto dimettere… il guaio è che questo foraggia tutti i suoi schiavetti e quindi questi non hanno il potere di rovesciarlo

ah, non c’è dubbio: ma l’uomo non vuol mollare… Cosa aspetta, un’altra Piazza Loreto?
comunque, i mali dell’Italia non si chiamano solo Berlusconi, sia chiaro…
Eh, ne vedremo delle belle…

ce ne sarebbero da dire così tante che non si saprebbe da dove iniziare, anzi, mi sa che in verità non c’è niente da dire, che tanto pure a mettere la testa sotto la sabbia ormai si vede anche da lì sotto come stiamo combinati

dopo che quest’agonia sarà finita, mentre si rimettono insieme i pezzi, io spero che gli italiani si prendano 5 minuti per riflettere e per convincersi a dire non sia mai più, ma non ci credo molto, morto un papa se ne fa un altro, a trovare il nuovo nerone ci si mette ancora meno

ma pure mi ricordo con nostalgia l’epiteto HAI VOTATO PRODI COGLIONE?? di un illustre ex forumiero

Si, l’agonia finirà prima o poi e rimetteremo insieme i pezzi, ma bisognerà vedere in quali condizioni saranno questi pezzi…
Detto questo, alla luce del fatto che sono un povero contribuente e basta, per cui queste cose sono cose troppo grosse, dico che oggi è facile essere antiberlusconiani, ma il problema vero è che non ci sono molte alternative a quello che si è dimostrato un governo fallimentare sotto molti punti di vista…
Boh, non lo so: vedo un futuro a tinte fosche, dove, tra le lotte quotidiane per mantenere il posto fisso e il tirare la fine del mese con una famiglia da mantenere, vedo ogni giorno fabbriche chiudere e aprire nuovi centri commerciali, gente licenziata e gente che rimane a piedi…
Non so, non saprei… oggi ho un quesito: quali cazzo di speranze ha la mia bimba di quattro mesi di costruirsi un futuro in questo paese? come sarà l’Italia del domani, se già quella di oggi è avviata verso il declino e l’impoverimento senza che nessuno faccia nulla?
Mah, meglio fare come gli struzzi come dici tu, Polla… chi vivrà vedrà.

OMG

hai una bimba di 4 mesi e non ci dici niente???

prosperità e declino sono fasi cicliche, quello che cambia sono quanto dura l’una e l’altra e cosa fai in quei momenti, la prossima generazione si potrà ritrovare peggio di adesso o molto meglio, ma chi può dirlo

poi francamente la questione della qualità dell’alternativa in questo momento mi pare risibile, qualsiasi cosa in questo momento mi sembra meglio dello stato delle cose, pure se stanano gheddafi in libia e lo mettono come primo ministro in italia non può essere peggio

Sai com’è, sono riservato :slight_smile: (è una bellissima bimba di nome Veronica).

E’ vero che l’economia è ciclica, ma il problema al momento mi sembra questo:
come pagare l’enorme debito pubblico e come incrementare lo sviluppo economico… queste sono variabili strutturali che possono certo essere influenzate dai cicli economici, ma dipendono anche da altri fattori come la politica, la dinamicità del Paese ecc. e qui la vedo un po’ più dura.

Per il debito pubblico verrebbero prese misure straordinarie sulla falsariga del prelievo forzoso di Amato del '92. Poi una nuova legislatura per le riforme strutturali.

Ma in un quadro recessivo una pressione fiscale come quella italiana porta a conseguenze economiche disastrose è quindi preferibile la via della crescita a quella del risanamento, almeno nell’immediato.

E non c’è alcuna possibile uscita dall’euro o la creazione di due eurozone come invece sostengono molti commentatori. L’unica alternativa sarebbe l’uscita dall’UE sulla base della procedura prevista dal recente Trattato di Lisbona, con tutte le incognite del caso
L’eventuale default italiano, ipotesi ancora piuttosto fantasiosa, trascinerebbe nel baratro l’intera Europa, considerando il più che probabile collasso del sistema bancario dell’area euro.

Cauto ottimismo, come dicono i medici, ma con la consapevollezza che ogni opzione, anche la più grave e devastante, può trasformarsi in cruda realtà

Beato te che ancora ne hai…

Limitatamente al default dello Stato. Per il resto cambierà poco o nulla.

Poi tu sei in Padania, ergo ti salverai.

Il default non è poi così lontano… vedremo nei giorni prossimi cosa accadrà con gli spread.
Se il meccanismo speculativo si avvita, siamo morti.

Il tema della secessione noto che sta in questi giorni tornando in auge… Il problema è solo questo: sinché è usato strumentalmente per fini politici, la cosa sembra una “baracconata”; se l’Italia invece dovesse davvero collassare, beh, allora potremmo vederne delle belle…

sul tema secessione personalmente devo dire che quando l’argomento uscì mi preoccupai un pochino anche, ma notoriamente è il primo peto quello che puzza, poi ci si fa l’abitudine

è anche vero che all’epoca d’oro della balena bianca con l’illustre de mita, anni in cui riconosco che si sono gettate le solide basi al disastro attuale, il tutto avrebbe avuto una visione quantomeno romantica, mentre oggi certi proclami da certi pulpiti appaiono alla stregua di quelli che fanno alcuni arzilli vecchietti davanti alla platea degli ospiti della propria casa protetta, le condizioni generali sono molto simili

c’è da dire difatti che negli ultimi 20 anni le politiche economiche e gli eventuali risanamenti o presunti tali non sono stati decisi a roma o a avellino ma a milano, bergamo e arcore tra una zoccola e l’altra, dopo avere finito di strafonnare l’italia giustamente si chiede un’altra possibilità di schiattarne solo una parte (il nord), legittimamente in quanto a tutti va concessa un’altra possibilità

i nordici, pardon, i padani giudicheranno

a fidarsi dei sondaggi sembra non siano molto convinti, forse perchè oltre all’idea di farsi governare da un’elite di cialtroni, incompetenti, nepotisti e senza palle inizia a tirargli il culo nel vedere che questi stessi stanno distruggendo ogni timida forma preesistente di autonomia economica, legislativa e sociale

in attesa beninteso che milioni di varesini marcino su roma coi loro suv, giacchè gli è stato promesso che li possono riportare senza neanche uno sfriscio sulla fiancata e che si torna a casa in tempo per la domenica sportiva

Oddìo, anche Craxi ci ha messo del suo, eh…
Per quanto riguarda il tema secessione: beh, negli ultimi anni Bossi sta dimostrando che è stata un mero strumento a servizio della sua ascesa politica, basta vedere come si sia venduto per un piatto di lenticchie al cavaliere nero (per modo di dire, visto che gli ha ripianato i debiti della banca padana e salvato il culo in altre situazioni: è generoso con le troie, figuriamoci con chi gli ha garantito di poter governare).
Il problema vero è un altro: è indubbio che ci siano due Italie a velocità diverse, e non voglio andare nel passato per cercare le ragioni di ciò, anche perché oggi certe recriminazioni neoborboniche lasciano il tempo che trovano, è indubbio però che - quando un popolo si ritrova alla fame - è capace di fare qualsiasi cosa.
Ovviamente spero che la mia sia solo una visione pessimistica a tinte molto fosche, fantapolitica via, e che nulla di tutto questo si verifichi. Spero, insomma come Mark, che sia un momento passeggero e che l’Italia tutta riesca a risollevarsi.
Per far ciò però bisogna che la nostra mentalità cambi…così proprio non va… i politici non sono null’altro che la rappresentazione, ahimé, di noi stessi.

Beh insomma … io tutte ste cose non mi ricordo dove le ho messe

Sull’Espresso di qualche settimana fa c’era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all’UNANIMITA’ e senza astenuti un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa 1.135,00 al mese. Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.

STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE

STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese

PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)

RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese

INDENNITA’ DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00) TUTTI ESENTASSE

TELEFONO CELLULARE gratis

TESSERA DEL CINEMA gratis

TESSERA TEATRO gratis

TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis

FRANCOBOLLI gratis

VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis

CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis

PISCINE E PALESTRE gratis

FS gratis

AEREO DI STATO gratis

AMBASCIATE gratis

CLINICHE gratis

ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis

ASSICURAZIONE MORTE gratis

AUTO BLU CON AUTISTA gratis

RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (41 anni per il pubbico impiego)

Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l’auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)

La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.

La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!

Sicuramente quello della classe politica nostrana è un problema, mentre dovrebbe essere la soluzione, sarà populismo à la Grillo ma mi pare che i fatti lo stiano ampiamente dimostrando.
Resta da capire se la nostra classe politica è costituita da alieni scesi nel paese da chissà dove o si tratta semplicemente del pesce che puzza dalla testa.
Io ovviamente propendo per la seconda ipotesi, per cui negli anni mi sono convinto che Berlusconi sia una conseguenza, piuttosto che una causa, dei mali del paese.
Tornando IT è probabilmente vero che in questo momento ci troviamo nell’occhio del ciclone con forse la peggior leadership possibile, dato che il suddetto riesce ad essere inviso sia al di qua che al di la dell’oceano, relegando l’Italia ad un ruolo di utile idiota nel quadro del G20. Prodi perlomeno, da europeista qual’è, avrebbe sicuramente avuto vita più facile nel favorire la realizzazione di un piano anti-crisi realmente condiviso a livello europeo. Non voglio dire addirittura euro-bond, però…
Con i se e con i ma ovviamente non si va da nessuna parte, ma quello che realmente mi chiedo ogni volta che guardo i telegiornali e sento parlare di default spread cds, bce e in definitiva di questi fantomatici mercati è…perchè? perchè dobbiamo continuare a recitare il mantra della crescita, dobbiamo a tutti i costi compiacere i mercati? Perchè la politica economica nazionale, queste manovre depressive che ci sono cadute in testa e che ancora ci cadranno, devono esserci imposte da organi come FMI e BCE, per la cui formazione del CdA non mi ricordo di aver mai votato?
In definitiva non è ora di limitare questa finanza ipertrofica, in cui i grandi fondi di investimento spostano capitali che sono 1-2 volte il PIL di una media nazione?
Di certo non scopro io questi temi, dibattuti allo sfinimento su internet ed accennati ogni tanto sui grandi media, eppure mi pare che la maggior parte della gente non si renda affatto conto di quello a cui stiamo andando veramente incontro, e che probabilmente non c’è già più modo di fermare il grande capitalismo finanziario, ed il suo muoversi in maniera totalmente indipendente (anzi direi contraria) da criteri di sviluppo sociale diffuso.
Ancora sento gente parlare di “…appena passera questi crisi…” quando il problema è la fine di uno status quo che ci porterà, nella migliore delle ipotesi, a diventare proprietà mezza cinese e mezza russa. Togliendo ovviamente la parte che si sono già pappati i lungimiranti francesi.
E onestamente non so chi preferire…intanto mi studio un po le lingue.

Mmm… Stubby, ma l’hai letto personalmente dall’Espesso o l’hai preso da qualche sito più o meno attendibile?
Perché a me sembra una bufala, nel senso che lo stipendio dei parlamentari è legato a quello della magistratura (mi pare equivalga a quello di un presidente regionale della Corte di Cassazione, o qualcosa del genere), quindi hanno degli scatti automatici e non credo che possano aumentarseli da soli.
Che poi abbiano dei privilegi assurdi siamo tutti d’accordo, immagino, anche se secondo me si sta ponendo troppo l’accento su 'sta cosa (nel senso che anche riducendoli drasticamente a livello di rientro economico per le casse dello stato sarebbe come una goccia nell’oceano).

ho fatto copia incolla da libero, ecco l’articolo

http://affaritaliani.libero.it/politica/i-costi-sanitari-della-casta220911.html

Comunque non è il fatto che se i politici si decurtano dei loro privilegi e stipendi, il nostro buco economico viene saldato, è il fatto che solo noi poveri italiani comuni siamo tartassati da tagli e tasse mentre loro non ci pensano nemmeno a fare un piccolo passo indietro che almeno ci faccia dire," beh dai anche loro almeno cercano in qualche maniera di tirare un po la cinghia!", macchè! noi ci spacchiamo il culo 8 ore e passa al giorno per poco più di 1000 euro al mese (chi è fortunato ad avere un lavoro)e questi con gli stipendi faraonici che hanno, i vari privilegi e diciamolo le pensioni d’oro si aumentano ancora di più le loro entrate…e cazzo ma allora pigliano per il culo!!!

Premesso che sono d’accordo con te sul resto del discorso, come volevasi dimostrare, bufala risalente a diversi anni fa:

Stubby, Stubby… ti vai a fidare delle news di Libero! :smiley:

Legge 31 ottobre 1965, n. 1261
Determinazione dell’indennità spettante ai membri del Parlamento
Pubblicata nella Gazz. Uff. 20 novembre 1965, n. 290

Articolo 1

L’indennità spettante ai membri del Parlamento a norma dell’art. 69 della Costituzione per garantire il libero svolgimento del mandato è regolata dalla presente legge ed è costituita da quote mensili comprensive anche del rimborso di spese di segreteria e di rappresentanza. Gli Uffici di Presidenza delle due Camere determinano l’ammontare di dette quote in misura tale che non superino il dodicesimo del trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di cassazione ed equiparate.

Ahi ahi…avendo la mail su libero leggo sempre le news del sito e chiaramente ho letto pure questa prendendola per buona :oops:

E’ così, sapessi quanta ggente in giro vorrebbe esser come lui…

Sono d’accordo, per questo ultimamente ho sempre sul comodino il fondamentale libro di Gibbon, Declino e caduta dell’impero romano, una lettura che mi ricorda come tutti i sistemi umani, prima o poi, finiscono anche rovinosamente.
L’assunto che il PIL, ovvero la crescita costante e infinita, sia il cardine di tutto il nostro sistema economico, mi lascia ultimamente un poco perplesso…
Ma chi l’ha detto che saremo in grado di crescere sempre e comunque? mah…
a questo punto, lascerei perdere il PIL e parlerei solo di PILU…

X stubby:
La classe politica è indegna, e tutte queste informazioni che hai riportato mi fan solo venire l’orticaria:
come dicevo a Lollauser, probabilmente, se l’italiano medio avesse la stessa possibilità di fare come i politici, stai tranquillo che lo farebbe… se ne fotterebbe dell’interesse comune e penserebbe alla sua “saccoccia”…
Purtroppo, la mitteleuropa, di impostazione calvinista,su questo ci insegna molte cose: generalizzando, i paesi centro-nord europei (inclusi i mangiapatate francesi), hanno un senso di responsabilità nei confronti della “cosa pubblica” infinitamente superiore al nostro.