ovvero, la musica ai tempi delle prime cotte, tramvate, innamoramenti, prime volte che vanno, se siete stati precoci nell’invaghirvi, dagli 8-9 anni ai - se siete stati precoci in termini di esperienza sessuale - 14. quindi a meno che non vi siate innamorati solo tre volte in vita vostra e non abbiate avuto solo una storia grossa fino a oggi non piazzate 39828 associazioni con ogni ragazza/donna che ha fatto parte della vostra vita.
riovvero, per meglio puntualizzare, i brani che ancora oggi hanno a ogni riascolto causale o voluto la capacità e la forza di teletrasportarvi e immergervi potentemente ai sentimenti alle epoche ai milieu ma soprattutto al soggetto delle prime volte che vi ha preso il carido-schoppòne.
bastano i brani linkati, ma chi vuole può anche sbizzarrirsi biograficamente con aneddoti date nomi (magari non cognomi)
io son sempre stato di facile incapricciamento fin da piccolo, mi limito però a restringere il campo a tre specifi casi cardinali (anche perché d’intorno ce ne sono stati anche alcuni non assolciabili ad alcun brano):
anzitutto la persona con la quale son cresciuto passando assieme quasi ogni giornata dagli anni 4 ai 13, quella per cui tutti dicevano tra il faceto e il serissimo che ci saremmo sposati, perché già allora oltre a essere sempre appiccicati come siamesi eravamo già rodati nelle liti da coppia stagionata: tra gli 8 e gli 11 anni sfanculate micidiali con telefoni messi bruscamente giù e porte sbattute in faccia, proclami di addio per sempre che diventavano arrivederci la settimana dopo. alla fine no, non ci siamo sposati ma tutto l’apprendistato sessuale del caso è stato con lei
la nostra canzone era
il cui disco consumavamo
e più tardi questa, che è quella che mi riporta prepotentemente alla nostra fase quasi adulta:
poi la seconda cotta supersonica estiva della mia vita, per tre anni l’ho vista solo in estate, solo un bacio (peraltro sott’acqua) ma che ha scatenato l’atomica in me e di cui non abbiamo mai parlato. mai avuto il coraggio di dichiararmi e quando tempo dopo l’ho trovato l’ho vista in un campo giochi che rideva e scherzava con un altro. non era detto che stessero assieme o ci fosse chissà cosa, ma da immaturo sentimentale-emotivo qual ero allora, mi crollò il cosmo e mi allontanai. la vita ha fatto il resto, perché si dovette vendere casa al mare. la penso ovviamente ancora oggi e curiosamente non ricordo niente del come l’ho conosciuta.
questi i grimaldelli musicali validi tutt’ora
ma soprattuttissimo:
dunque la mia vera prima lei, a 14 (lei ne aveva 16 e mezzo) con botta termonucleare globale, di una bellezza ultraterrena, me la fermavano tutti per strada di ogni sesso ed età. tutte le ragazze donne con cui mi sono intersecato in seguito sempre dal molto carine al molto belle, ma stupende ai suoi livelli mai (provate a immaginare un’ania pieroni mater misto ornella muti, ma biondograno e mille volte più bella e perforante ancora) un tipetto animato da quattro ismi (non dirò quali) che la rendevano unica e anche parecchio pericolosa. 9 mesi davvero estremi e che più formativi non avrei potuto.
qui i link si sprecano, potrei infilarne almeno una dozzina, ma gli essenziali
e soprattuttissimo questa versione di the chaffeur
a voi roma