In questo terzo capitolo delle avventure di Kirikù assistiamo alla riproposizione dello schema del secondo film. Il nobile e saggio nonno del bambino prodigio ci racconta altre storie fantastiche ed affascinanti che hanno visto protagonista il suo eccezionale nipotino.
Questa volta però cambia lo stile di animazione, non so se per una scelta stilistica nel tentativo di stare al passo coi tempi o se per una questione di budget. Dopo qualche minuto di spaesamento però ci si abitua all’animazione 3D (grazie anche all’effetto “bidimensionale” che utilizza) e si riesce a seguire il film con piacere, assimilandolo senza sforzo alle cifre stilistiche che caratterizzano gli altri due.
L’episodio del giovane tuareg perduto fa un po’ da anello di congiunzione tra l’universo di Kirikù e quello dell’altro celebre capolavoro di Ocelot, Azur e Asmar.