L’uomo, la bestia e la virtù (Steno, 1953)

Lungo approfondimento sul film

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Chissà come reagì Steno che notoriamente non era una mammola.

Welles del cinema italiano né parlò malissimo e benissimo e che gli attori italiani erano i peggiori e i migliori. Un personaggio complesso.

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L’aneddoto più gustoso, sul suo atteggiamento nei confronti degli italiani, riguarda la lavorazione (lunghissima e travagliatissima…) dell’“Otello”. Un giorno, sbottò davanti alla troupe urlando loro “Traditori!!”. Uno dei tecnici, non certo impressionato, gli rispose “Ma vaffan****!”. Welles, allora ribatté “Eh no, vaffan**** a me no!”. E l’altro “E allora non dire traditori!”. :grin::victory_hand::tongue: Un rapporto contraddittorio e complesso, decisamente. Comunque rimane uno degli statunitensi, del mondo del cinema, che meglio ho sentito esprimersi nel nostro idioma. Una mosca bianca.:heart::ok_hand::slightly_smiling_face::cocktail_glass:

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Posso capirlo. La Scalera, che cercava di ‘recuperare’ crediti dopo Venezia, fallì all’improvviso lasciandolo nella pupù.