La Cintura - Giuliana Gamba, 1989

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La cintura

Un film di Giuliana Gamba. Con Giuliana Calandra, James Russo, Eleonora Brigliadori, Riccardo Salvino. continua»
«continua
Anna Bonaiuto, Ivano Marescotti, Lidia Broccolino, Francesco Scali

Drammatico, durata 96 min. - Italia 1989.

Lo registrai un estate di tanti anni fa, credendolo un film spinto dato che aveva questo titolo ambiguo e passava di notte su Italia 1.
Lo ricordo piuttosto noioso ma molto malato e disturato come film. Protagonista un inedito James Russo compagno di morbosità della Brigliadori.
Su tutte ricordo la scena del sesso nel “portone” con i passeggeri scandalizati del minibus che assistono alla scena. Ma penso che se la dovessi rivedere oggi magari non mi shockerebbe più di tanto

Io l’ho visto recentemente in VHS da una registrazione presa da ODEON TV, e devo dire che, lasciando perdere la qualità audio/video molto modesta, mi sono ritrovato di fronte ad un film che, mi ha lasciato indifferente… malgrado fossero molti anni che desiderassi vederlo, soprattutto per le tanto “scandalizzanti scene erotiche”,di cui un po tutti parlavano all’epoca, ma, Eleonora Brigliadori a parte, donna che mi è sempre piaciuta esteticamente… l’ho visto come uno dei tanti filmetti, quasi girato in fretta e furia, con un finale quasi fiabesco che poi delude molto! :oops:

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la scelta della Brigliadori fu azzardata. All’epoca era una bellissima donna (alcuni primi piani sono favolosi) ma inadatta all’erotismo, la sua Bianca è tutto fuorché seducente, e le scene di sesso, al netto della “violenza”, sono fredde, mai coinvolgenti.
Comunque il mezzo disastro del film non è tutto ascrivibile a lei, James Russo è un tronco di legno di quelli che piacerebbero tanto a Dario Argento, un attore che non recita, sta lì.

Moravia, Archibugi, Piovani, Bertolucci, l’elenco di nomi dietro a questa Produzione farebbe pensare ad una pietra miliare del cinema, invece è un filmetto a tratti involontariamente ridicolo, pieno di banalità, pretese intellettuali e sciocchezzuole umoristiche (Russo e la Brigliadori che a Roma si incontrano casualmente in ogni dove, la giudice Anna Bonaiuto assolutamente incredibile, l’happy ending disneyano, etc.).

visto all’epoca in sala, all’inizio c’era “un po’ di tensione palpabile” in attesa delle scene erotiche, ma pian piano hanno avuto la meglio le battutacce e le ghignate. Rimanendo nel genere, ricordo qualcosa di simile con Il macellaio e Ossessione d’amore