Visto questo piccolo gioiellino di western-giallo con spunti horror americano, diretto da un interessante regista Larry G. Spangler (lo stesso che girerà il black-western Joshua qualche anno dopo).
La storia si presenta con un inizio molto thrilling italiano per poi dilaniarsi in un Whodunnit con il colpo di scena finale molto weird.
Poche ambientazioni, personaggi accettati nel profilo ma qualche buon spunto. Non mi è dispiaciuta l’idea di osare nelle tinte rosse in un periodo in cui forse l’Italia cercava di fare qualche crossover con la vecchia frontiera.
La storia ruota attorno ad un assassino seriale di una cittadina del Far West. Un detective cercherà di scoprire la sua identità.
grazie per avermelo fatto scoprire. davvero un’operazione stranissima: l’incipit e l’explicit anticipano curiosamente quanto faranno dal 2009 a oggi cattet/forzani quando ancora bava non se lo filava niuno - ed era ancora operativissimo - e gli argento movies erano caldi caldi (il film è coevo delle 4 mosche ma l’omaggio a sei donne per l’assassino e l’uzelin della comare di boemia è palese). poi diventa quasi un episodio di bonanza scritto da agatha christie dopo un ictus e la psicotronia impazza allegramente, con antagonisti che da una scena all’altra diventano amiconi per la pelle, colpe fattuali che si spostano inspiegabilmente da un personaggio all’altro, un finale che definire assurdissimo è minimizzare e un editing/umore quasi grindhouse da personal di maria rossa, un po’ come se dietro la mdp ci fossero russ meyer e hershell gordon lewis consorziati, per capirci.
lontanissimo dal capolavoro, eh, però una di quelle belle cosine che alla fine ti fanno domandare “ok, cosa cacchio ho appena visto?”, da vedere idealmente un po’ alticci o fumati.
Grazie te per averlo visionato. Hai ragione sul tema iniziale coi synth assurdi… roba da anni 70 psych ma con un background da Bonanza come dicesti…. Non male ma ha dei momenti troppo televisivi … comunque una mia curiosità …ma l’inizio non riprende a piene mani dal VENDITORE DI MORTE??