La mala educación - Pedro Almodóvar, 2004

http://www.imdb.com/title/tt0275491/
http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=43417

Recuperato ieri sera, magno cum gaudio. Che ne pensa il forum di questo film di Almodovar?! Vi è piaciuto?! Ho sentito varie critiche negative, e siccome collidono con la mia volevo sapere il vostro parere. Tratta un tema molto delicato con una naturalezza impressionante, facendo un film non semplice ma velocissimo, senza un punto morto o un buco. L’alternanza film nel film è ottimamente soppesata e Bernal è come al solito fantastico.
Voi che dite?!

Per molti un Almodovar minore dopo Tutto su mia madre e Parla con lei… per me no… io l’ho trovato un noir molto interessante (ispirato se non sbaglio da La fiamma del peccato di Billy Wilder) che per l’ennesima volta sembra attingere a mani basse dalle esperienze passate del regista… il legame tra i protagonisti principali ricorda molto il rapporto tra Almodovar e Banderas…
Comunque la scena in cui Padre Manolo suona la chitarra mentre Angel bambino canta Moon River vale da sola tutto il film. Da rivalutare anche se mi sono appena accorto che su IMDB il film ha una bella media di 7.5.

A me e´ piaciuto moltissimo e credo che, insieme a Tutto su mia madre e Volver, sia da considerarsi uno dei migliori film di Almodovar. Come al solito Almodovar aspira a scandalizzare, a colpire, a togliere le maschere del pregiudizio e a smontare la vecchia mentalita´ borghese e quindi non cala mai di originalita´ e non e´ mai noioso. In questo film, oltre che queste sue ben note caratteristiche, ha rivelato di riuscire a congegnare una perfetta e avvincente trama noir. Insomma Almodovar si riconferma un grande regista (a mio modesto parere).

Premetto da subito che non sono un grande estimatore , ma sarebbe piu’ esatto dire " conoscitore " , dei film di Pedro Almodòvar , però , questo che vidi a suo tempo al cinema insieme ad altri miei amici , mi piacque molto e , lo ricordo sempre positivamente per alcuni motivi di cui ora parlerò , il primo dei quali era quello che andava a trattare un argomento di cui sarebbe stato un po il precursore , se non l’ispiratore per moltissimi altri film a venire , e cioè , i rapporti omosessuali da parte di molti sacerdoti non tanto tra di loro ma con minori…insomma la pedofilia ma , anche il genere d’ambientazione interna di cui ricordo una soffitta piena di oggetti religiosi antichissimi , abbandonati e con un crocefisso , mi pare che dallo sguardo , per come era stato inquadrato , trasmetteva ancora di piu’ il senso di sofferenza e di disagio che caratterizzava la pellicola , poi , le scene dei ricordi d’infanzia…insomma , se mi capiterà l’occasione , lo rivedro’ molto volentieri e…lo consiglio ovviamente a tutti !!! :slight_smile:

Molto bello. Lanciato come film “sulla pedofilia”, in realtà questo gioiello almodovariano prende il tema come un pretesto o poco più. La questione principale è semmai sui rapporti (umani e, ovviamente, sessuali) fra i protagonisti e sugli inganni (del destino, prima ancora di quelli “praticati”). Eppoi c’è la cinefilia, il travestitismo (clamoroso Bernal ben sbarbato e con parrucche varie)…insomma, le “solite cose” intorno a cui Pedro “riciccia” spesso e volentieri. Ma che bravura, che abilità, che intelligenza, signori miei…
P.S. Una cosa che mi passa spesso per la capoccia: in tanti decenni di “democrazia” (teoricamente…) l’Italia ha generato Zeffirelli. La Spagna, già pochi anni dopo la fine della dittatura, ha messo in pista Almodovar. Non aggiungo altro…