La Maledizione di Frankenstein ( Jess Franco 1973 ) Rai/Redemption


Il film è un guazzabuglio pazzesco di personaggi e situazioni al limite. Un carrozzone che ha dell’incredibile, un calderone in cui Franco ha buttato dentro davvero di tutto.
Il Dott Frankenstein viene aggredito da Cagliostro e la sua donna-rapace e il suo mostro rapito. La figlia, Vera Frankenstein, lo riporta in vita con un macchinario futuristico quel tanto che basta per farsi raccontare l’accaduto e giurare vendetta (la cosa ricorda vagamente il classico processo di mesmerizzazione). Scopriamo che Cagliostro è un essere soprannaturale dedito a strani culti e capo di una setta di morti resuscitati che ha deciso di creare la donna perfetta usando pezzi di bellissime fanciulle, per farla poi accoppiare col mostro di Frankenstein e generare così il superuomo. E da lì una nuova razza perfetta. La figlia di Frankenstein ed un dottore cercheranno di fermarlo
Il film è davvero pazzesco già solo per la sua idea di fondo, realizzato con maestria da Jess Franco, prende le sembianze di uno stranissimo gotico poveristico e molto pop

Tra le varie versioni esistenti ne ho viste 2, entrambe sottotitolate in italiano
La versione data dalla Rai e la versione uscite per la Redemption. Stando alla fredda legge dei numeri la versione rai è di 6 minuti più lunga, ma non è detto che sia la più interessante

Vediamo brevemente le 2 versioni

Versione Rai durata 80min
Master di fine anni 80 presenta usura del tempo, opaco, graffi, spuntinature… La registrazione che circola è anche da vecchia vhs, ma una nuove messa in onda migliorerebbe questo aspetto.
Il montaggio forse è più lineare. Ci si sofferma brevemente di più su alcune scene di raccordo per capire meglio la storia e c’è inoltra il personaggio di Esmeralda, una bella zingara che vive nei boschi e che si vede di tanto in tanto in contatto telepatico con Cagliostro

Versione Redemption durata 74min
Master eccelso, da BR…non c’è davvero paragone. Se alcune scene di dialogo sono leggermente più corte, ma altre più lunghe, senza nulla togliere nè aggiunger all’economia del film, forse alcuni punti sono un po’ più oscuri e lasciati all’interpretazione
Ha dalla sua scene di violenza più lunghe (e in alcuni casi anche meglio illuminate) e soprattutto alcune scene di nudo (anche integrali) assolutamente assenti nella versione Rai
Ad esempio la scena della tortura della flagellazione è proprio rifatta, con nudi frontali sia maschile che femminile e ripresa da più angolazioni
Manca totalmente la parte di Esmeralda e della vecchia zingara nei boschi, tanto che anche il doppiaggio della scena finale (che faceva riferimento a Esmeralda svelando un po’ il suo ruolo) è stato cambiato
Forse risulta un po’ meno chiara la storia, ma visivamente il film ne guadagna