https://www.imdb.com/title/tt8740778/
Visto ieri al cinema, mi è piaciuto ma con qualche riserva relativa alla messa in scena.
La storia è davvero semplicissima e lineare, per me questo è un grande punto a favore. Viene persino raccontata con una certa leggerezza nel senso che non si indugia su certe scene violente (che sono comunque pochissime) e non vengono minimamente enfatizzate dalla musica o dalla regia.
Tutto è vissuto e mostrato un po’ nel senso dell’incoscienza e dell’inconsapevolezza di questi quindicenni che si trovano a fare cose “da grandi (criminali)” in maniera quasi naturale, come se non avessero scelta.
I ragazzini protagonisti sono tutti bravi e hanno facce perfette anche se, secondo me, non sono sempre ben diretti.
Certi dialoghi a volte hanno una naturalezza e un realismo incontestabile, mentre ogni tanto ci sono dei dialoghi che sembrano davvero artefatti.
E mi ha colpito (in negativo) il numero di volte in cui mi capitava di notare che qualche ragazzino (non necessariamente uno degli 8 della banda) guardasse furtivamente in camera. Poi mi ha stupito vedere come alcuni comprimari recitassero male con reazioni assolutamente incongrue. Due esempi: quando dicono al tipo della bancarella che non deve più pagare i 20 euro per stare nella piazza o quando aggrediscono e cacciano dal bar quelli del clan rivale. Guardare per credere.
Piccole cose (forse) ma mi hanno lasciato perplesso.
E poi un’altra cosa che mi ha lasciato quantomeno perplesso è stata la gestione degli spazi. Questa è difficile da spiegare, ci provo sapendo già che non riuscirò ad essere chiaro come vorrei.
Nella scena in cui verificano se il ragazzino in scooter sta spacciando nella loro piazza gli sono troppo vicini perché lui non si accorga di loro. Oppure quando fanno i camerieri al matrimonio e parlano tra loro indicando gli invitati (dai ricchi precedenti penali) sono davvero troppo vicini a loro e troppo in vista per fare un discorso simile. Ecco, come immaginavo non si capisce nulla ma se qualcuno vedrà il film forse capirà cosa intendo.
Ma a parte queste piccolezze (che comunque mi hanno dato fastidio e quindi forse non sono così piccole) il film c’è, ed è un bel film.
Molto duro concettualmente mentre graficamente non mostra praticamente nulla e forse questa sobrietà nel rendere tutto antispettacolare crea qualche problema in alcune scene, come quando i ragazzi si procurano la pistola, scena che personalmente ho trovato molto goffa e non gestita ottimamente. C’è poi una bella fotografia in scope (vabbeh, un finto scope, ci siamo capiti) e un grande uso delle location reali che mostrano in maniera impietosa lo squallore (ma anche la vitalità di certe zona di Napoli come il Rione Sanità).
Mi è piaciuto molto il finale, soprattutto per la scelta dell’ultima inquadratura e per quella di finire il film proprio in quel momento.
Resta un po’ di disagio alla fine del film (ma meno rispetto a certe puntate di Gomorra) e la consapevolezza che, purtroppo, non c’è molto da fare per recuperare certe situazioni e per far cambiare certa mentalità, checché se ne possa dire.
