Sfortunatamente perduto in sala, lo recuperai mesi dopo in dvd. Mi piacque, ma certo meno rispetto agli ultimi titoli di Almodovar (diciamo da “Tutto su mia madre” in poi). Cast impeccabile (con in testa un Banderas che tornava a lavorare col regista iberico dopo ben 21 anni, e da troppo tempo non era così bravo e convinto), storia morbosa e “folle” il giusto (dal romanzo “Tarantola”), ma anche qualcosa che non va: un pò di minuti superflui (diciamo una decina), e l’assenza di “colpi bassi” allo spettatore (di solito mi lamento della gratuità di certe scene violente o orrorifiche. Qui, incredibilmente, il regista si è contenuto, fin troppo…). Una certezza, comunque: Almodovar non ha mai girato tanto bene, sfoggiando cura ed eleganza sopraffine. Di una precisione…CHIRURGICA, appunto!
P.S. Dvd nostrano Warner vergognosamente privo di extra, trailer escluso. Meglio il dvd UK, pur con subs english fissi: c’è un dietro le quinte di 12’, galleria fotografica, teaser e trailer. Inoltre, il pur apprezzabile doppiaggio italiano svilisce un pò le voci originali, specie Banderas col suo tono “cavernoso”…
Grazie a Netflix sono tornato a vedere dopo tanti anni Almodovar. Un’opera inusuale e spiazzante girata con la solita perizia. Amo i colori della sua fotografia ed il modo con cui dirige gli attori. Un thriller? Diciamo di sì ma è difficilmente inquadrabile perchè ovviamente non è un semplice film di genere. Focus sui rapporti familiari mai lineari e borghesi. Follia e morbosità.
Una bella visione. Mi ha fatto venire voglia di recuperare il tanto di Almodovar che mi sono perso negli ultimi anni (ehm… parecchi ultimi anni, sono fermo a Kika )