La più bella serata della mia vita (Ettore scola, 1972)

3 Mi Piace

Gran bel film poco noto

Grande Albertone ed i “4 mostri sacri francesi”

Tratto molto liberamente dal libro La panne. Una storia ancora possibile di Friedrich Dürrenmatt e adattato nella sceneggiatura dal regista Ettore Scola e Sergio Amidei, La più bella serata della mia vitaporta con sé i toni grotteschi e surreali e li amplia con un registro thriller-horror

Scola usa il cognome più famoso in Italia, Rossi, per rappresentare, uno dei suoi soggetti usuali: l’italiano, più che medio, mediocre, della piccola borghesia

Il tipo furbastro, trafficone, spaccone, ignorante, don Giovanni a tutti i costi, che Sordi è abilissimo a ritrarre con la sua ottima interpretazione

Musiche di Armando Trovajoli

3 Mi Piace