Visto per errore (non mio) al posto di Sexy hotel - Servizio in camera.
Mi spiego meglio.
Il benemerito Offscreen film festival quest’anno dedica una retrospettiva al cinema erotico greco, curata da un francese esperto del settore, Jacques Spohr (l’autore della fanzina L’Insatiable, fanzine instable), che ha presenziato a tutta la manifestazione introducendo uno per uno con dovizia di particolari i film in programma. Ieri notte era prevista una double bill il cui primo film avrebbe dovuto essere l’altro titolo che ho citato. Per una svista però è stata spedita la pizza sbagliata e solo in fase di proiezione ci si è resi conto del quiproquo (divertente il fatto che Sphor abbia fatto un’introduzione ultra dettagliata al film, con tanto di analisi storico-sociologica, per poi vedersi proiettare sullo schermo tutt’altra pellicola; il festival si è fatto perdonare offrendo Ouzo gratis a tutti gli astanti, pensiero assai gradito).
Il film per quelli che sono i ritmi e la sensibilità del giorno d’oggi era piuttosto soporifero, consistendo in una sequela di scene erotiche interminabili ma nelle quali, oltre all’aggrovigliamento costante dei corpi, non si vedeva nulla di poi così spinto o trasgressivo.
La trama racconta la vicenda di una donna dell’alta borghesia che non riesce a liberarsi sessualmente, vivendo la sua frigidità con senso di colpa, vittima di un matrimonio di interesse con un uomo che non la ama e la tradisce in continuazione. Per salvare la faccia la donna resta succube di questa situazione e nonostante un aitante pilota di motociclette da cross cerchi di sedurla non riesce a lasciarsi andare; indugia però in una serie di fantasie erotiche su tutti gli affascinanti giovanotti che incrocia.
La degradazione morale dei personaggi si riflette nelle locations, squallide e grigie, in cui la pellicola è ambientata: non certo un’Atene da cartolina.
La povertà dei mezzi è invece sottolineata dal fatto che in tutte le scene ambientate nella villa della protagonista vediamo fuori dalla finestra che nevica abbondantemente, con tanto di manto nevoso per terra, mentre invece in tutte le altre sequenze del film la neve è assente ![]()
Visto in una copia in 35mm francese dal titolo Raffinements érotiques e della durata di circa un’ora e mezza. Il che è positivo, poiché l’unica versione di questo film attualmente reperibile tra i collezionisti dura intorno all’ora e cinque minuti.