La regia è finita (Amasi Damiani, 1977)

Mercoledì 5 Marzo ore 24,00 Telenorba 8

Purtroppo non sono riuscito a ricavare nessuna notizia riguardante questo film al punto di doverlo inserire nel forum principale,sul sito della Anica non c’e’ neanche la data di uscita…Qualcuno sa qualcosa?

Io cerco questo film come un forsennato!!! Ne ho letto la trama su un Nocturno. Qualcuno pensa di registrarlo?

Puoi dire di che film si tratta? ma soprattutto il genere?

Da quel che ricordo di aver letto, la storia parla di un regista che propone a un produttore un film dove una suora viene rapita e uccisa o qualcosa del genere. Il produttore non d’accordo impone al regista di sostituire la suora con una prostituta, in sostanza stravolge ciò che voleva il regista inizialmente.
Così quest’ultimo per vendetta rapisce la figlia del produttore e la violenta poi uccide. A grandi linee questo, ma non posso confermare dovrei ritirare fuori il Nocturno. Ad ogni modo Amasi nell’intervista diceva che questo film era un po’ autobiografico in quanto gli episodi tra regista e produttore narrati nel film era quelli che realmente accadevano a lui personalmente.

Penso sia un titolo da non perdere assolutamente anche in fatto di rarità! E se possibile da registrare e far circolare…

grande sembra proprio intrigante la storia … :slight_smile:

Ricordo che domani notte trasmettono questo film.
Qualcuno ha intenzione di dvd-registrarlo? Se qualcuno lo fa per me ricambio in qualche modo. Grazie

Possibile che tra i tanti forumisti assatanati non ci sia nessuno interessato a questo film perduto di un regista perduto come i suoi tanti film? Merita la registrazione a priori!!! :smiley:

Il film non viene più trasmesso,al suo posto "Io intimo " :rolleyes:

MA NOOOOOOOOOOOOOO!!!
MA NOOOOOOOOOOOOO!!!

Era fin troppo bello… secondo me l’hanno sparata grossa anche perchè recuperare quel film non è certo un’impresa facile. Peccato peccato peccato davvero!:mad:

Hanno poi trasmesso il film ieri notte ma non e’ il film di Damiani bensì un hard soft con John Holmes avente lo stesso titolo! :dizzy:

Beh, la delusione è cocente, ma almeno potrai consolarti con una bella pippa! :-p

questa storia mi ricorda un pò il filmone di Watkins.:rolleyes:

Sfatiamo anzitutto, e definitivamente, l’affermazione secondo cui l’unica volta in cui Marina Frajese non è stata doppiata avrebbe coinciso con il suo ultimo video hard, l’orrido Finalmente Marina. Già all’inizio (o quasi) della sua carriera d’attrice, infatti, Marina aveva avuto una parte in cui parla con la sua vera voce, caratterizzata da un evidente accento svedese e da doti di “recitazione vocale” piuttosto imbarazzanti.

Mi riferisco al film di Amasi Damiani La regìa è finita, dove ha un ruolo (una pornoattrice svedese, che il regista in crisi interpretato da Aldo Massasso incontra per valutare l’eventualità di utilizzarla nel suo prossimo film), un ruolo - dicevo - che potremmo considerare come ampiamente autobiografico, se non fosse che le battute “recitate” da Marina fanno ovviamente parte del copione scritto dallo stesso Damiani. Il personaggio della Frajese è quello di un’attrice delusa dalla piega che ha preso la sua carriera, e ormai rassegnata a recitare solo con il proprio corpo, dopo avere ormai rinunciato ad aspirare a ruoli più impegnativi. E’ un cameo importante nella storia attoriale di Marina, ed è un peccato non aver potuto visionare questo film all’epoca del volume “Luce rossa”, dove ci si era dovuti accontentare di un resoconto di seconda mano.

Due ulteriori note informative su questo film rimasto inedito: 1) come già correttamente scritto nel libro testé citato, Ajita Wilson non compare nella versione originaria passata in censura (l’unica attualmente visionabile), benché fosse presente in una versione montata successivamente e annunciata come di imminente distribuzione nei cinema (dove tuttavia non approderà mai). 2) finora non è stato mai detto da nessuno, ma nel film ha un ruolo anche la mitica (solo per gli appassionati del cinema erotico/hard di quegli anni) Gota Gobert, già reclutata da registi come Polselli, Batzella, e altri, e di lì a poco coinvolta anche in una sequenza hard (controfigurata) nella versione per l’estero del Wip Orinoco prigioniere del sesso. Qui la Gobert, che appare più in carne del solito, si rivela un’attrice dignitosa, lontana dai personaggi hot che l’hanno resa cara agli appassionati.

Il film di Damiani parte bene, con toni sinceri e personali, in gran parte autobiografici (un regista livornese in crisi profonda perché i produttori vogliono da lui solo storie di sesso). Ma a metà film, quando mi ero ormai convinto di trovarmi di fronte al miglior film di questo vituperato regista, l’operazione sbanda, imbocca una strada a dir poco improbabile (il sequestro, da parte del protagonista, della figlia di un produttore con l’intento di farle interpretare un film porno e vendicarsi, in qualche modo, del rifiuto del padre a finanziare un suo progetto), e in tal modo si allinea alla produzione consueta del regista, magari interessante nelle premesse, ma alquanto modesta negli esiti. Peccato.

Non oso davvero immaginare il livello del film.

Due righe in più: http://www.fondazionecsc.it/events_detail.jsp?IDAREA=9&ID_EVENT=650&GTEMPLATE=events.jsp

A quanto leggo, sembra essere molto simile a “I nuvoloni”, anch’esso rimasto inedito.