Giovanni Soldati adatta il testo del padre Mario e, dopo averla già diretta ne L’Attenzione, affida il ruolo di conturbante femme fatale a Stefania Sandrelli. Della “tresca” fa parte pure Gino Paoli (fiamma storica della Sandrelli), che cura le musiche. Drammone dai vaghi risvolti erotici, un po’ sbrigativo e tirato via come sceneggiatura ma non proprio pessimo. La Sandrelli fa la sua “porca” figura, il resto sa un po’ di tv movie, però la fotografia dell’America di tutti i giorni non è male. Ci sono pure Harvey Keitel a fare il caratterista e la signora Sting, Trudie Styler. Stendiamo un velo pietoso sul legnosissimo protagonista maschile Thommy Berggren.
Io ho visto la versione mandata in onda su Iris oramai diverse settimana fa, non saprei dire se c’è qualche fotogramma cut o no, comunque di “erotico” si vedeva ben poco, solo accenni.
Eh, Italia taglia riporta ben due passaggi (1986 e 1988) in commissione censura, con corposi (ahinoi) tagli, per far scendere il vm 18 al vm 14 anni,
in quanto i numerosi tagli effettuati rispetto alla 1^ edizione, consentono di considerare il film non adatto ai minori di tale età.
Si passa da un metraggio di oltre 2500 a 2054, vale a dire da oltre 90’ e rotti a 75’ circa.
Dato che è il quotidiano della mia città, il recensore potrebbe essere Callisto Cosulich. Che intelligentemente, già allora sottolineava l’assurdità del VM 18 a questo film…
P.S. Dura poco di suo. Se poi gli tolgono pure una decina di minuti…
Qui si diceva che La Sposa Americana è uscito in Grecia in VHS con audio in inglese. Questa versione contiene scene erotiche assenti nelle copie italiane?
Sì, allora si potrebbe sostenere che la vhs italica è una via di mezzo tra i passaggi TV e la versione in inglese con sottotitoli in greco, però come durata siamo sempre sugli 82’ e rotti a 25 fps, con qualche scena erotica bollente in più con la Sandrelli e una proprio “matrimoniale” con la Styler e qualche passaggio narrativo inspiegabilmente espunto dalle versioni televisive.