La strada per Forte Alamo

Anno: 1965
Cast: Jany Clair, Antonio Gradoli, Ken Clark, Alberto Cevenini, Andreina Paul, Michel Lemoine
Durata: 88 min.
Regia: Mario Bava


Recensione Spaghetti Western database

Trovo questo film molto bello…ma ho un dubbio riguardo la durata del film…la versione integrale quanto dovrebe durare??
Grazie

Ho scoperto dal sito della Anica(e rimpolpo con le notizie date da Giorgio Brass) che:

Il film in Franca è stato distribuito con il titolo:Arizona Bill (Paris, 24.03.65 82 minuti) e in vhs anche col titolo: “Il Etait Une Fois La Mort” (“C"era una volta la morte” 97 minuti).
In Germania Occidentale con il titolo.: Der Ritt nach Alamo (08.10.65 - 78’) - In Usa con il titolo: The Road to Fort Alamo (1966 - 82’)

Ora,manca la durata francese ma credo che per l’europa sia la medesima.
La tua quanto dura?
La versione americana parrebbe pù completa,ma è anche vero che è stata distribuita un anno dopo e qualcosa potrebbe essere stato aggiunto ad hoc per l’esportazione…

E’ proprio questo il punto…il film dovrebbe aggirarsi attorno agli 80 minuti…la mia VHS, collezione “Wanted”, dura circa un’ora e dieci…qualcuno ha la mia medesima VHS??e può confermare che anche la sua duri come la mia??
Il film non sembra tagliato, ma dubito che un film nel 1965, diretto da Bava, possa durare poco più di un’ora…inoltre sulla cover della mia VHS è presente la dicitura della durata di 90’ con tanto di striscetta"versione integrale"…è vero che non bisogna fidarsi delle cover…però…

La versione edita qualche anno fa dalla Shendene dura, se non ricordo male (ho la vhs, posso controllare), tra i 60 e i 70 minuti.

Io ho sempre visto in giro due edizioni in VHS…quella della shendene e quella della “collezione wanted”…per altro credo che siano identiche…ma visto che quella “collezione wanted” costava un euro in più, me la sono accaparrata sperando fosse meglio…ora dovrei ricontrollare anche io la durata effettiva della mia cassetta, perchè io ricordo che la durata era un’ora e 8 minuti o forse sette…il problema è che se il film dura effettivamente 80 minuti hanno tagliato un bel po’…e sarebbe un peccato perchè non è ancora uscito in DVD, a differenza del sicuramente inferiore Roy colt e Wincester Jack…

Pare che non ci siano altre copie in giro di 'sto film,a parte la versione “macellata” che la Shendene ha editato,ecco il problema…

La versione Shendene non è tagliata, è macellata (come dice giustamente Walter), è tritata… Pensate che hanno utilizzato un trailer perché mancava tutta la parte con i titoli… Purtroppo, come si diceva molto tempo fa, pare che al momento non sia possibile trovare i materiali integri dell’edizione italiana.

In Francia ha avuto una distribuzione in vhs anche col titolo: “Il Etait Une Fois La Mort” (“C"era una volta la morte”).
La durata indicata sulla vhs è di 97 minuti.
La versione intitolata “Arizona Bill” ne dura 82, stando alla fascetta.

Grazie allora edito


La fascetta di “Arizona Bill”, vhs non impossibile da trovare ma verosimilmente cut.


Questa è quella di “Il était une fois la mort”, probabilmente integrale ma molto difficile da recuperare.

Bellissima la seconda.
Ignobile il trattamento riservato ad alcune pellicole…

di questo western di mario bava tutti abbiamo la versione che dura 66 minuti.
mi dicono che esiste una vhs svizzera uncut di 90 minuti: qualcuno ne sa nulla?

mai vista in giro, purtroppo.

In uscita l’11 luglio per Koch Media.
Audio italiano, ottimo master e tra gli extra una featurette (mia) con Lamberto Bava ed Antonio Tentori.

Di quale durata è quest’edizione?

Il master in mio possesso (la mia copia lavoro) dura 1.15.37

grandissimo film, il cui pregio più grande è che mantiene quello che promette, ossia è un western di mario bava!
è la prima volta che vedo il Maestro alle prese con questo genere e fin dalle primissime inquadrature ti entusiasma con il suo consueto talento (spettacolare la fotografia come sempre)

il master koch è lievemente segnato ma i colori sono buonissimi e l’immagine ottimamente definita quindi, al di là delle questioni di integralità su cui non entro, direi stra-consigliabile

belli anche gli extra brassiani anche se non ho capito perchè gli intervistati tentori e lamberto bava parlano del film quasi con sufficienza

Film considerato perduto fino a pochi anni fa (il critico Alberto Pezzotta non lo recensiva nemmeno nel suo bellissimo “Castoro” dedicato a Bava), con la fama di essere uno delle opere più squallide e alimentari di Bava. Giudizio che non cambia se si guardano certe oscene versioni che circolano del film, con scene tagliate, altre posticce, colori slavati e il più orrido dei widescreen mai visti. Se invece si guarda una versione nel giusto formato e con i colori intatti, beh, l’opinione può cambiare di molto…

E’ infatti un amabile piccolo western dell’epoca pre-leoniana, dal ritmo secco e veloce. Niente a che vedere con i futuri “spaghetti”, anzi Bava va esattamente nella direzione opposta rispetto al realismo polveroso dei nostri western. Sembra infatti fare di tutto per accentuare un’aria da film girato in studio (anche se poi assurdamente è stato girato tutto in esterni!), riempiendo il film di cactus palesemente finti, montagne dipinte, rocce di cartapesta. Non solo non nasconde, ma in certi momenti sembra voler sottolineare l’aria povera da cinema di provincia, tra costumi di simpatica ingenuità e attori di quarta scelta (ma molto ben diretti e in parte). Insomma, dirige con mestiere ed eleganza classica un falsissimo western americano. Di italiano c’è giusto l’ambigua figura del protagonista, che non è esattamente uno stinco di santo.

E’ un reduce della guerra che si traveste da soldato per rapinare una banca, ma tradito dalla banda con cui si era alleato, viene soccorso da dei soldati veri, così gli tocca recitare la commedia e comportarsi eroicamente durante un attacco indiano.

Di personale Bava ci mette diversi tocchi di classe a livello di fotografia: il blu delle divise di uno squadrone di soldati uccisi in tono con i fiori viola e rossi del fosso in cui giacciono, falò giallissimi, cieli saturi di blu elettrico, caverne rossastre, rami contorti in primo piano, fantasiose e coloratissime iconografie indiane, orizzonti spagnoli “arricchiti” da tipiche catene montuose americane dipinte in realtà su un vetro.

Ma il regista ci mette anche qualche tocco di stramberia autoironica (tipo un bandito in lacrime perché usano i suoi capelli per fare dei baffi per un travestimento), ed è un peccato: si fosse preso più sul serio - come nelle maggior parte dei suoi horror - poteva uscirne qualcosa di più del piacevole filmetto che è.

Comunque sia, infinitamente meglio del suo secondo e ultimo western, quello sì insalvabile e squallido: il comicarolo e volgarotto “Roy Colt e Winchester Jack”.

Non è affatto malvagio, certo però che gli anni passano per tutti, e il film ne risente, soprattutto a causa delle troppe scene velocizzate anche dove non ve n’era bisogno, ma anche alcune scazzottate dove il pugno che colpisce non arriva manco a 20 cm dal bersaglio.Per il resto il film è godibilissimo, e passiamoci sopra se durante una scena non è dato sapere se sia notte o giorno. :slight_smile:

DVD Koch direi buono, featurette interessante.

In onda lunedì 6 agosto su Rai3, ore 8.55 del mattino.