La voce della Luna (Fellini 1990)

Con Roberto Benigni, Paolo Villaggio, Nadia Ottaviani, Angelo Orlando, Susy Blady

http://www.archiviodelcinemaitaliano.it/index.php/scheda.html?codice=DD8883

Ultimo film del maestro, titolo che per Fellini ci sta tutto.

Onestamente, ho fatto una fatica boia a finirlo. Ha talmente tanti difetti che ad elencarli tutti ci si annoia, quasi come a vedere il film.

Poesia a buon mercato, auto-citazioni come se piovesse, dialoghi spesso rifatti ex-novo al doppiaggio, con fastidiose conseguenze nel labiale… per non parlare del cast. I due protagonisti ok, non si discutono, anche se Benigni che fa il deficiente mi irrita come non mai; ma gli altri? Javarone, i gemelli Ruggeri, Patrizio Roversi, Susy Blady… ma stiamo scherzando?

A 70 anni Fellini è rimasto fermo ai nani e alle puttane, i giovani sono tutti deficienti e vanno in discoteca perché non sanno cosa sia la vera musica, ma quando Gonella si mette a ballare sul valzer di Strauss (che dopo Kubrick dovrebbe essere bandito per sempre dal mondo del cinema), allora tutti zitti.

Certo, non si possono non riconoscere al regista le proverbiali migliori intenzioni: ma il risultato è davvero fastidioso. Leggo che fu un floppone in sala, e non fatico davvero a capire il perché.

una circolare agli esercenti da parte della Penta Film diceva che la proiezione doveva avvenire senza intervallo, ignoro se i controllori della Cinetel avessero anche l’incarico di verificare che questo divieto fosse effettivamente rispettato

io ho fatto una fatica boia a iniziarlo… mi regalarono il dvd e a forza di averlo in mezzo a quelli da vedere mi decisi un bel giorno di cimentarmi nella visione
non riuscii a passare i primi minuti

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Sì la prima parte è terribile.

Naturalmente, dato che in Italia parlar male di Fellini è reato penale, i dizionari di morandino e mereghetto danno al film valutazioni più che positive. Mereghetti, che dà 2 e 1/2 a C’era una volta il west, arriva a 3 per questo film. Delirio…

L’ultimo Fellini non è certo annoverabile fra i suoi capolavori, e i suoi difetti (di casting, in primis) ce li ha eccome. Però Benigni misurato e SOTTO le righe è la dimostrazione che può (poteva…) fare cose diverse rispetto al suo solito personaggio di affabulatore casinista, e Villaggio è grandioso (strameritato David come miglior attore). Eppoi la considerazione “Siamo proprio un popolo di stronzi” è sempre attuale. Purtroppo…
P.S. D’accordissimo con Renato: 3 pallette a questo film, e Mereghetti continua a sottovalutare clamorosamente Leone. Peggio per lui…

Visto oggi per la prima volta, più che altro incuriosito dalla presenza di Villaggio. Sarà che non amo particolarmente i film di Fellini, ma ripeto più o meno quello già detto da Renato nel primo post, cioè che è davvero pesante arrivare alla fine, sono molto fastidiosi i dialoghi ricreati al doppiaggio, il labiale diverso in praticamente tutte le scene, manco fosse un film straniero, è molto fastidioso.
Più che altro mi ha fatto piacere andare a scovare i pochi caratteristi conosciuti tra molte facce sconosciute, qua e là si possono vedere la mini apparizione di Franca Scagnetti e poi Marcello Martana, Dario Ghirardi, Salvatore Biondo…

Sì vero, è uno dei pochi motivi di curiosità degli ultimi film di Fellini, almeno per me…

Forse è giunto il momento di rivalutare questo film. Sia per i “felici pochi” che in questo forum lo apprezzano (fra cui il sottoscritto), che per gli altri (in maggioranza) che sono tiepidi (o peggio). L’occasione la offre una label straniera (vi eravate forse illusi?), cioè la Arrow. Che lo propone addirittura in br, con master da applauso, e ci infila come extra un documentario (realizzato sul set) di 1 ora circa. Vedi www.dvdbeaver.com/film6/blu-ray_reviews_79/the_voice_of_the_moon_blu-ray.htm

Ma anche no. Un film di merda resta tale pure in bluray.

Se fossimo in un film di Tarantino, ribatterei: entrambi abbiamo visto tanti film di merda, sappiamo perfettamente cos’è un film di merda. E questo di Fellini, amico mio, sicuramente NON è un film di merda.
P.S. Per il bene che ti voglio, Renato…

Da quello che ho potuto leggere non sono l’unico ad aver trovato questo film molto noioso. L’ho visto per la presenza di Villaggio, solo ed esclusivamente per questo e a mio avviso è stato l’unico a salvarsi veramente. Credo di aver riconosciuto tra le comparse nella scena in cui Benigni gira tra le vetrine un passante Piero Chiambretti, dovrebbe essere verso il minuto 49:03