L'albero dalle foglie rosa (Armando Nannuzzi, 1974)

Buon film del direttore della fotografia Armando Nannuzzi e secondo lacrima-movie per Renato Cestiè, dopo il successo de L’ultima neve di primavera, disponibile solo su Vhs per gli emigrati italiani nel continente americano, in Ntsc, della Master video productions.
Prodotto dalla Seda con Claudio Argento, all’organizzazione Angelo Jacono, il film vede la partecipazione di John Richardson nei panni del padre di Marco (Cestiè), Carmen Scarpitta in quelli della madre Gloria, Rina Morelli come nonna, Angela Goodwin come maestra di scuola, la piccola Fausta Avelli come sorellina di Marco, Ugo Bologna, Isabella Savona (l’amante di Andrea-Richardson), Fulvio Mingozzi che ha un piccolo “cameo” tipico delle produzioni della famiglia Argento come autista dell’autobus.
Leopoldo Trieste interpreta la parte di un negoziante, caratterizzata similmente alla parte dell’etologo in Reazione a catena di Bava.
Accreditati poi abbiamo i soliti del CSC: Carla Mancini (che mi pare aver visto nei panni della cameriera della casa di Marco, bisognerebbe chiedere a Legnani se era stata segnalata nel topic di Nocturno, non so, peccato non si riesca più a verificare) e Vittorio Fanfoni (che non ho visto).
La bella colonna sonora è di Franco Micalizzi, diretta da Alessandro Blonksteiner, mentre nella scena della funicolare si sente il brano di Gianni Ferrio per Mina “Giorni che ci appartengono”, notoriamente pezzo usato nella sigla iniziale di La morte risale a ieri Sera.
A me è piaciuto, e come mi accade per questi film, mi ha fatto scappare la lacrimuccia. Peccato ci sia una remotissima possibilità che esca prima o poi in dvd.

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Su Youtube è stato caricato il film per intero. È abbastanza curioso vedere un film prodotto dalla Seda che non sia stato diretto da Argento

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