Regìa: Mario Gariazzo Soggetto: Mario Gariazzo Sceneggiatura: Germano Arendo, Carlo Ferrero, Mario Gariazzo Fotografia: Claudio Racca Montaggio: Otello Colangeli Musiche: Marcello Giombini
Con: Alberto Lupo, Jeanine Hendy, Nando Angelini, Paul Muller, Helene Chanel, Linda Christian, Piero Lulli, Erno Crisa, Claudio De Rossi, Guido Di Salvo, Carlo Ferrero, Romano Ghini, Cesare Zanone, Mario Gariazzo
Visto censura n. 36524 del 09.01.62 - m. 2600 - ppp: 28/05/62 - casa di produzione: Antonelliana Cinematografica, Torino.
Nota: Revisione Ministeriale nel 1996.
Primo film di Gariazzo, un giallo dalla trama bizzarra…non l’ho mai visto però. Caltiki per me ne sa qualcosa…
Dovrebbe esserci solo la vhs della Concorde, almeno in italiano…
Devo dire che questo è una delle peggiori esperienze tout-court della mia vita.
Un film scandaloso, inguardabile, senza senso e senza perchè.
Non c’è nulla da salvare.
Devo dire che questo è una delle peggiori esperienze tout-court della mia vita.
Un film scandaloso, inguardabile, senza senso e senza perchè.
Non c’è nulla da salvare.
Visto stanotte, a me è piaciuto… inizio quasi da gotico, e poi tutta la parte col tizio nella bara chiuso nella cella frigorifera spacca di brutto. Ottime sia la musica del grande Marcello Giombini che la fotografia in b/n di Claudio Racca.
Siccome va di moda parlare male di Gariazzo (penso che i primi a lanciare 'sta moda siano stati alcuni attori come quello stronzo di George Eastmen dalle pagine di Nocturno, ma si sa che lui butta merda su tutti), allora tutti a seguire la moda, e giù a dire che Gariazzo è uno di quei registi che non hanno mai capito un cazzo.
Io mi guarderei “Occhi dalle stelle”, “Il venditore di palloncini” e “La mano spietata della legge” per vedere che era un regista che ci sapeva fare e sapeva creare una notevole tensione nei film che girava, il che non è poco. Magari ha girato anche delle stronzate, ma perlomeno i 3 titoli sopra sono, per un motivo o per l’altro, dei capisaldi della nostra cinematografia di genere.
“Lasciapassare per il morto” non è male, è quasi un gotico per molti versi, con una fotografia acccurata e una notevole tensione. Ma tanto Gariazzo è un regista di merda…
Io mi guarderei “Occhi dalle stelle”, “Il venditore di palloncini” e “La mano spietata della legge” per vedere che era un regista che ci sapeva fare e sapeva creare una notevole tensione nei film che girava, il che non è poco. QUOTE]
La mano spietata della legge in effetti è un film robusto, superiore a molti polizieschi più pubblicizzati. Gariazzo non era uno sprovveduto, anche se alcuni titoli sono molto modesti.
Presto in uscita per VCI in triple feature, e tutti i film avranno unicamente l’audio inglese, assieme a Ti aspetterò all’inferno e Delitto allo specchio