Qualcuno ha visto oppure ha informazioni su questo film del '79? Dovrebbe essere un erotico piu che un porno…forse un soft…girato sulla costiera amalfitana precisamente a Positano, all’epoca incassò un sacco di soldi.
E stato mai edito in vhs o è mai circolato?
Scusa se insisto :), se leggi la trama qui: http://www.egafd.com/films/details.php/id/h0060 vedrai che e’ la stessa. Martine Semo e’ Barbara Moose.
Anche sul sito che hai linkato c’e’ scritto che il titolo originale e’ l’heritiere.
Inoltre lo hanno confermato anche fonti autorevoli in un altro posto.
a giudicare dalle sale in cui uscì si direbbe decisamente un porno, o quanto meno così lo si è trasformato. direi @Frank_n_Furter che può essere tranquillamente spostato in hardcore.
il link imdb dovrebbe essere questo:
dico dovrebbe perché poi nella locandina (con tanto di impagabile mappa per trovare il golden ) riprodotta nel flano alla regia è invece riportato giulio tazzoli. sentiamo magari che dice @A_N .
EDIT:
il film corretto da mettere in cima alla scheda e nella correzione del titolo è
Non è quello, è Les petites garces di Gerard Loubeau. Una coproduzione italo-transalpina che all’epoca sbancò ai nostri botteghini arrivando addirittura nelle liste dei 100 più visti di quel 1979. Il commento musicale è da ascrivere al buon Nico Fidenco. Proporrei di spostare il thread nella sezione hardcore.
Gérard Loubeau, valente direttore della fotografia francese passato alla regìa di 10 film, si firmava in Italia con lo pseudonimo Giulio Tazzioli e in Spagna come Julio Tejoli. Di questo film (il titolo originale dichiarato in censura è fasullo, il titolo vero è quello segnalato da Carlo) ho ricordato anch’io in altro thread lo strepitoso esito commerciale che fece la gioia di Luciano Bellucci, il distributore dell’Herald, il quale poi in anni più recenti si era riciclato come delegato di varie case di produzione e distribuzione per trattare con le commissioni di censura (per film normali, non hard).
Quella poteva essere una strada da seguire con i porno che venivano lanciati alla stregua dei film cosiddetti normali. Invece da lì a poco cominceranno ad arroccarsi sempre di più fino a non avere neanche un straccio di manifesto (neanche parlo di foto buste) da mostrare.
penso che in parte ciò sia dovuto al fatto che man mano i manifesti si stavano facendo sempre più espliciti (anche se non graficamente hard) e dunque non riproducibili su una gazzetta che arrivava a censurarti le parolacce più nazional-popolari nelle frasi di lancio di quadrophenia. d’altra parte invece acquistare spazi sulla pagina degli spettacoli aveva un suo costo che probabilmente, passato il boom, le sale non potevano più permettersi.