Le prénom - Cena tra amici (Alexandre de La Patellière, Matthieu Delaporte, 2012)

http://www.imdb.com/title/tt2179121/
http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=56059

Non credete a chi lo presenta come un Carnage francese. E’ brillante, molto ben recitato, il giusto ritmo, ma non ha l’affondo politico nè l’inquietante cattiveria di Polanski. Le differenze “sociologiche” dei personaggi sono solo pretesti, il rito di passaggio sarà turbolento ma non mette in discussione alcuna certezza borghese. E comunquealtro che Adolphe e Apollin, Albator sarebbe stato un bel nome :D.

La scelta del titolo italiano è roba da cinematografari.

Visto ieri sera in dvd, onestamente m’è venuto il dubbio che Polanski abbia visto la piece teatrale da cui il film è tratto, e si sia ispirato a quella per il suo Carnage. Son comunque due film diversi, a me il film francese è piaciuto moltissimo, forse anche più di Carnage, l’ho trovato sia più brillante che più cattivo per certi aspetti. Attori al top, su tutti Patrick Bruel e Valérie Benguigui, che infatti s’è beccata il Cesar assieme a Guillaume de Tonquedec. Sceneggiatura ad orologeria resa perfettamente, anche grazie alle più di 300 repliche in teatro degli attori. Titolo italiano che cerca di rifarsi a Le Diner de Cons, cretino…

Carnage di Polanski, però, è basato su una pièce del 2007 (Le Dieu Du Carnage) mentre questo film è basato su un’opera teatrale più recente.

Appunto: il film di Polanski è tratto da un ALTRO lavoro teatrale, da noi intitolato “Il dio della carneficina”, di Yasmina Reza. Per amor di precisione…

Avete ragione, e comunque di punti in comune ne hanno molti, sia le pieces che i film. Ad ogni modo una gran commedia/tragedia francese.

Visto l’altra sera in passaggio su Sky, devo dire che mi ero avvicinato un po’ scettico, ma ne sono rimasto molto soddisfatto. Il film si svolge praticamente tutto in una stanza, ed è molto più teatro che cinema, gli attori sono straordinari (ma sono gli stessi delle rappresentazioni teatrali ?), i dialoghi sono serratissimi e richiedono senza dubbio grande attenzione. Si parte in atmosfera amichevole e conviviale, si arriva alla fine dove tutti si “tirano gli stracci”, ed è praticamente un crescendo rossiniano in questo senso.Non ho visto Carnage e non mi avventuro in paragoni (who cares ?), ma sicuramente questo è un ottimo film