Le Vieux Fusil - Frau Marlene (Robert Enrico, 1975)

Ho ripensato a questo film qualche sera fa, vedendo una vecchia intervista di Philippe Noiret in tv.
Si parla poco di questo film, almeno qui in Italia, ed è strano perché meriterebbe più considerazione. Alla fine è un rape and revenge in piena regola, pieno di scene violente (pure troppo) inserite in un vero contesto storico.
Il film infatti si basa su un massacro autentico avvenuto vicino a Limoges nel 1944 da parte di un gruppo di soldati tedeschi che uccisero oltre 600 civili innocenti, una specie di Marzabotto francese, insomma.
Il protagonista è Philippe Noiret, medico che di nascosto cura i partigiani feriti ma anche i soldati tedeschi e che vive con la moglie (Romy Schneider) e la figlia. Per precauzione le manda a stare nel castello di famiglia (abbarbicato sui monti, presso un paesino) senza sapere che facendo così le manderà verso la morte.
Infatti quando le andrà a trovare vedrà i cadaveri di tutti gli abitanti del villaggio, compresi quelli della figlia e della moglie (che è stata anche violentata). Da quel momento Philippe Noiret si trasforma in vendicatore e imbracciato un vecchio fucile (da qui il titolo) si nasconde nelle segrete del castello per poi sbucare all’improvviso e uccidere i nazisti che l’hanno occupato e che hanno sterminato gli abitanti del villaggio e la sua famiglia.

Ripeto, il film è molto violento ed è strano vedere Noiret in un ruolo del genere perché si era più abituati a vederlo in ruoli ben più rassicuranti. Poi lascia perplessi un po’ anche il fatto di vederlo muoversi come un ninja che ha imparato qualche trucco di MacGyver ma alla fine va bene così.
Certo, la sua ferocia è davvero spiazzante, chi ha visto il film lo sa.

Se vi capita guardatelo, per certi versi è purissima exploitation con tanto di omicidi col lanciafiamme e spari che fanno malissimo

Ottimo il blu ray francese.

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Con l’audio italiano si trova la vhs, mi sembra inedito in digitale.
Non lo ricordo riuscitissimo, specie il finale.

Neanche per me è particolarmente riuscito.
È però un esperimento interessante.
Pensa che io lo vidi per la prima volta in tv in Francia, trasmesso in prima serata in occasione di una commemorazione delle vittime del nazismo, senza sapere NULLA del film.
La mia ragazza lo conosceva di nome (perché in Francia è comunque un film famoso e pluripremiato) e dopo un po’ mi lasciò da solo a continuare la visione perché era troppo violento. E in effetti a me è sembrato molto violento anche per il suo protagonista che, così lontano da un mondo assolutamente exploitation, aggiungeva del disagio.
Il finale effettivamente non è granché, concordo.

Non lo vedo più da molti anni, lo vidi al cinema ma da quel che ricordo è un ottimo film del grande Robert Enrico un regista di origini italiane autore fra l’altro di Una Vampata di violenza e di quello che un mio cult movie preferito I tre avventurieri. Stranamente Frau Marlene non ebbe successo nel nostro paese forse per l’eccessiva violenza. Un film ingiustamente colpito dall’oblio che non viene mai trasmesso in Italia.
Sopra le righe l’interpretazione di Noiret poi da quel che ricordo è un film avvincente e pieno di tensione mentre per il finale non posso dire nulla non ricordandolo.
Volevo ricordare che l’anno dopo in Italia venne prodotto L’Agnese va a morire un bel fim sulla resistenza un film che ho sempre collegato a Frau Marlene forse per la figura tragica delle due donne.
Peccato speriamo che dopo l’edizione dvd di Una vampata di violenza qualcuno pensi bene di produrlo anche per noi. Per ora mi avete fatto voglia di rivederlo cercherò la vecchia vhs.

Solo per segnalare che il film è uscito in dvd con audio italiano per Sinister nel 2020 ed è già fuori catalogo.

Il film ovviamente si basa sul terribile massacro di Oradur:

Per volontà di De Gaulle la città fu lasciata intatta, a testimonianza della barbarie nazista; una nuova cittadina fu edificata più in là. È possibile visitarla tramite Google Maps, molto angosciante.

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