Lil' Women 10: Pussywillows (1990)

Questo film esprime bene il passaggio definitivo del testimone dal porno anni 80, con resistente connotazione narrativa ad identità cinematografica, alle nuove tendenze degli anni 90, dove lo spunto narrativo è ridotto a puro pretesto tematico, posto di solito nelle prime scene, per lasciar poi spazio al sesso, che va a coprire l’intero minutaggio. Tali scene presentano una durata di ripresa assai maggiore rispetto al passato, restituendo così agli occhi dello spettatore la continuità della performance offerta dagli attori.
Riguardo al regista abbiamo Harry S. Morgan, tedesco, studioso di fotografia, attivo in ambito hard fin dal 1988. Le sue competenze fotografiche si evincono subito nella prima scena, che vede protagonisti Christopher Clark e Katja Montand, meteora francese qui accreditata come Catherine Volta (castana, corpo flessuoso ma ‘di sostanza’). I due sono ripresi sotto il getto della doccia con sapiente illuminazione soffusa e chiaroscurale, ad evidenziare la materia plastica dei corpi con un filtro di luce simile ad un teatrale occhio di bue che lascia un piacevole riflesso rossastro sullo sfondo. L’anal passionale è restituito con movimenti di camera avvolgenti e discreti, accorgimento che sarà la costante per il porno (in video) che verrà. Un Chris Clark statuario e in perfetta forma fa da contraltare al corpo pieghevole di Catherine, che, dimenandosi, crea un suggestivo contrasto dinamismo vs stasi.
Si passa poi alla scena successiva, in cui è svelato il pretesto: siamo alla fine del semestre scolastico, c’è aria di vacanze. Ancora Clark, qui professore in giacca, cravatta e occhiali, dopo qualche convenevole si apparta nei bagni con tale Daniella Sand (castana, capelli lunghi e ricci raccolti in due codini, vestitino giallo: non una bellezza) con la quale si intrattiene in cabina per un blowjob seguito da anal. La presenza della camera è qui azzerata, proponendo una ripresa frontale a mo’ di testimone dell’interazione dei due. Va detto che Clark, mai tra le mie preferenze per via di un’espressione sempre poco credibile e di un taglio di capelli inviso al sottoscritto, con gli anni è notevolmente migliorato. Non nell’espressione, che è sempre la negazione di qualsiasi slancio emotivo, ma nel look d’insieme, più maturo. Ammirevole la performance di Daniella, che nuda con le sole scarpe rosse a tacchi alti (come rosso fuoco è la tonalità delle labbra) ha un suo perché, pur restando lontana dall’appellativo di ‘fascinosa’. I boxer di Clark sono, invece, da rivedere. Nel frattempo in classe ci si diverte, entrando così nella terza scena: il maschio, tale Costa Crotales (forse francese, attivo come l’intero cast tra Francia e Germania nell’ultimissimo scorcio di anni 80) deflora Cindy Labare (molto carina, a dispetto della pettinatura: castano chiaro lungocrinita, rimane con in dosso un chiodo nero) che sbircia nel frattempo la performance di Clark e della Sand. Momento ‘climax’ il fisting tutto al femminile somministrato da Cindy a Daniella, che nel frattempo è impegnata in un blow con Costa. La camera, lenta, spia il tutto a cominciare da un dettaglio del fisting per poi allargare, piano, abbracciando l’azione di sesso multiplo. Il piissing di Clark su Daniella fa uscire allo scoperto quella che è la vocazione del regista, a cui piacciono fetish e performance estreme.
Tornati in classe, c’è un flashback - non si sa bene il motivo - che vede Chris e Cindy amoreggiare al buio di una sala cinematografica. A loro si unisce Catherine (davvero carina) per un vigoroso anal.
Poi, tornati nei bagni, spunta Gabriel Pontello: fuma l’inseparabile sigarone, e, con la consueta aria da ‘ce l’ho solo io’, si concede un blowjob per bocca di Catherine e Cindy che ricompensa poi con abbondante golden shower per tutt’e due. Toltosi poi la tuta blu da operaio, deflora Cindy con fare lento ma ben ritmato. Gabriel ha più d’un accenno di pancia, va però detto che la classe delle sue movenze non è messa in discussione. Tocca poi ad Alexandra, e qui la camera fa una ripresa d’insieme dal basso, immotivata ma funzionale: bene così. Dopo il solito fisting tra fanciulle, ecco un lungo blow con handjob somministrato a Clark da Alexandra Bleu (carinissima: capelli lunghi castano scuro con passata gialla, sguardo dolce, corpo nella media), che poi deflora analmente sui banchi. Qui Chris rivolge il volto al cielo, occhi chiusi, in segno di beatitudine: a chi scrive ha ricordato il ‘mitico’ gesto di Mark Shannon (RIP).
Poi è finalmente il turno della supplente in vestito lungo rosso, attillatissimo: si tratta di Veronique Boudon, la cui silhouette ricorda, di profilo, Tina Aumont. Capelli lunghissimi castani, viso molto grazioso, corpo minuto, ben fatto, si prende un anal da Costa seguito poi da handjob e blow ripresi dall’alto in avvicinamento. Le sue giarrettiere, rosse anch’esse, completano una figura di donna assai stimolante, che evinco aver girato pochi film, tutti attorno al 1990…peccato.
Detto di un Clark spietato, che chiude il film in modo circolare tornando ad esibirsi con Catherine come all’inizio (stavolta lei ha i capelli raccolti con una fascia ‘ginnica’) passiamo alle fasi finali del film, che vedono Catherine Volta sottoposta ad una doppia penetrazione Clark - Eric Weiss (quest’ultimo lo ritroveremo poi in alcuni Salieri, tra cui ‘Concetta Licata’): ottima la tenuta e le movenze di lei.

Concludendo, questo ‘Lil’ Women’ si è rivelato un film più che buono. Il cast femminile è discreto, non indimenticabile ma con almeno un paio di conturbanti scoperte (Cindy e Veronique) che mi riprometto di approfondire. E’ un ottimo film per Clark, mentre il cameo di Pontello appare fin troppo di maniera: siamo comunque al capolinea della sua carriera di attore, traspare una certa stanchezza. Anonimi gli altri maschi. Film adatto anche per chi volesse cimentarsi nella visione di ‘extravaganzas’, quali appunto fist e piss, per quanto qui siano contenuti rispetto ad altri titoli tedeschi che vedranno dietro alla camera lo stesso Pontello negli anni a venire.
A proposito di regia, un plauso a Morgan per la suggestiva partenza e per la scena al cinema: è chiara la sua vocazione fotografica nelle situazioni di oscurità, al contrario piatte le altre scene, con i dovuti dettagli ginecologici e qualche buona idea di movimento.

Lil’ Women 10: Pussywillows (1990)

Altri titoli: Feuchte jeans
Teeny Exzesse 4: Feuchte Jeans

Regia: Harry S. Morgan
Studio Videorama
Distribuzione Eurotique Entertainment

Performer femminili:

Catherine Volta (come Katja Montand)
Danielle Sand
Cindy Labare (come Cindy Bertrand)
Alexandra Bleu
Veronique Boudon

Performer maschili:
Christopher Clark
Costa Crotales
Gabriel Pontello
Eric Weiss