L'importanza di essere scomodo - Gualtiero Jacopetti (A.Bettinetti, 2009)

Uscirà ai primi di gennaio il documentario su Gualtiero Jacopetti, realizzato da Andrea Bettinetti, definito da Piera De Tassis “magnifico”…
Riporto una recensione a firma di Gordiano Lupi:
http://www.lankelot.eu/cinema/bettinetti-andrea-limportanza-di-essere-scomodo.html

Brass, ne sai qualcosa? hai già avuto modo di vederlo?

//youtu.be/kVlIaiS6MaE

Come si può evincere dal trailer è un bel lavoro, sia da un punto di vista contenutistico che tecnico.
È un peccato però che esca solo adesso che Jacopetti non c’è più ma la cosa non mi stupisce di certo.

Qui un’intervista (questa sì, tecnicamente tremenda) all’autore:

//youtu.be/CyTdGKGnqRo

Esce il 18 Gennaio per l’Istituto Luce, prendetelo tutti, vi piacerà.

http://www.amazon.it/Importanza-Essere-Scomodo-Gualtiero-Jacopetti/dp/B006474HAW/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1325759560&sr=8-1

Oggi controllavo il mio account su amazon e ho notato che il documentario di Bettinetti non mi è stato ancora spedito perché l’uscita è stata posticipata al primo marzo. Speriamo che sia definitiva.

Nulla da fare. Adesso l’uscita è rimandata a data da destinarsi… :mad:

Se tutto va bene esce questo mercoledi (9 maggio).
Lo stesso Bettinetti era confuso da tutti questi rinvii…

E invece no, non esce.
Amazon mi ha mandato una mail dove dice che l’uscita è stata ancora posticipata senza specificare la data.
Ormai è una farsa…

Finalmente acquistato. Un lavoro eccezionale da parte di un eccellente studioso e appassionato, anche se con la giusta misura narrativa. Davvero coinvolgente nel ritmo dei contributi degli intervistati e sempre preziosa e lucida la voce guida del protagonista Jacopetti, luminosissimo nei suoi 90 anni lì splendidamente portati. Assolutamente magnifico il recupero del materiale fotografico. Imprescindibile per tutti gli amanti della cinematografia jacopettiana, ma da vedere assolutamente anche per i profani della materia. Il suo valore di documento storico è inattaccabile.

Il dvd dell’Istituto Luce è molto bello (a partire dal packaging cartonato) ed è un peccato che il master del documentario non sia anamorfico.
Bettinetti ha il merito di andare abbastanza a fondo (con rispetto e delicatezza) nelle questioni più scomode (molto bello quando Jacopetti quasi perde le staffe e pronuncia sdegnato la parola “pedofilia”) e di coinvolgere persone interessanti ed informate.
Preziosa anche la testimonianza della figlia, molto rara ed importante.
Personalmente il documentario mi ha emozionato molto (anche perché Jacopetti è stata una persona molto importante per me dal punto di vista umano) e ci sono parecchi momenti decisamente intensi (il finale, a questo proposito, è notevole).
Tecnicamente è un lavoro molto ben costruito (anche se secondo me il montaggio fa passare troppo velocemente alcune foto e articoli di giornale che penso avrebbero meritato uno spazio maggiore) e si passa sopra anche su un piccolo errore tecnico che affligge un’intervista (che non cito, tanto non se ne sarà accorto nessuno).
Interessanti anche i contenuti extra con una gustosa outtake dove Jacopetti racconta del suo incontro e dei rapporti che tenne con Malaparte, seguita dal cinegiornale d’epoca con i servizio sui suoi funerali.

Mi fa molto piacere che questo documentario sia uscito, auguro a questo dvd e al suo autore la giusta fortuna.

È il terzo grosso documentario su Jacopetti che esce in dvd. Certo, gli altri due erano più incentrati su Jacopetti e Prosperi ma in fondo non sono dissimili da questo che è più centrato verso la figura del regista toscano. Uno era una produzione americana… L’altro una produzione franco/tedesca… Fa piacere che finalmente anche in Italia (paese notoriamente ingrato) si sia mosso qualcosa (ma solo dopo la sua morte, ça va sans dire…)

Mah, ne dubito… a parte i soliti quattro gatti e qualche vecchietto, nessuno sa nemmeno chi sia Jacopetti…

Beh, ovvio che rimane (e rimarrà) un prodotto di nicchia ma fa comunque piacere che ogni tanto ci si ricordi di Jacopetti anche in Italia dopo tutto il letame e lo schifo che gli è stato buttato addosso in maniera distruttiva e superficiale.
Poi l’uomo, il giornalista e il regista possono anche non piacere ma la sua storia è tanto ricca quanto interessante e penso proprio che chiunque, nel bene e nel male, ne resterebbe affascinato se la conoscesse.

Tu che sei nel settore forse hai più presenti le logiche di mercato.
Ma se uno fa un bellissimo lavoro su Jacopetti, o comunque di nicchia come giustamente ricordi tu, e trove persino qualche pazzo che lo finanzia e lo pubblica, cosa significa questo? sono dei pazzi o pensano di ricavarci comunque qualcosa?
Fortuna comunque che ci sono ancora persone simili, ma non so se siano più dei visionari o dei fessi… boh. Illuminami.

L’Istituto Luce non si è comportato molto bene con questo lavoro, diciamo così. Tutti i ritardi nella pubblicazione stanno a testimoniarlo ma non sta a me parlarne.
Però hanno comunque avuto il coraggio di farlo uscire con la consapevolezza che se ne venderanno 1000 copie in Italia sarà già un risultato sorprendente (ma per me non ci arriveranno anche se glielo auguro di cuore).
È stato un rischio ma alla fine l’Istituto Luce se lo può permettere, non andrà certo in rovina se questo dvd sarà un flop. Poi non dimenticare che il dvd ha i sottotitoli in Inglese quindi è facilmente esportabile.
Tra l’altro va apprezzato il fatto che il documentario di Bettinetti è uscito come “main feature”, ossia non è l’extra di niente, è l’uscita principale, il film, il pezzo forte. E anche questa cosa non è da sottovalutare. Sarebbe stato molto più facile fare uscire un qualsiasi film di Jacopetti e Prosperi (o anche solo di Jacopetti tipo Fangio o -magari- Operazione Ricchezza) e aggiungere questo documentario come extra in un secondo disco.
Già solo il fatto di farlo uscire come “portata principale” è lodevolissimo e un’uscita del genere merita tutto il supporto possibile.

ora in onda su Sky Arte, non indicato dai settimanali e non sono almeno per questo mese previste repliche

Preso, dopo un anno (meglio tardi che mai).
Gran bel lavoro, molto preciso e documentato. Straordinarie le testimonianze, a partire naturalmente da quelle di Jacopetti e Prosperi.

La vicenda della “zingarella” francamente la ignoravo, così come lo strascico dovuto al fatto di Hong Kong.
Sulla vicenda della zingarella si può leggere negli estratti Google books del libro Sangue sulla dolce vita di Costanzo Costantini, cap. IV, pag. 40.

Pazzesco anche il ricordo dell’incidente d’auto con Belinda Lee, in cui lei perse la vita insieme al figlio in grembo in “modo orrendo, straziata”,
e mi ha colpito molto anche la leggerezza con cui Prosperi parla del famoso incidente aereo in cui si salvò per miracolo mentre il pilota morì.