Lincoln - Stephen Spielberg, 2012


http://www.imdb.com/title/tt0443272/
http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=49862

Mi è piaciuto questo bio-pic su Lincoln, anche se non mi aspettavo un film del genere e devo dire che Spielberg non ha nemmeno scelto la strada più facile. mi spiego. questo film avrebbe anche potuto chiamarsi “il 13esimo emendamento”, infatti spiega alla perfezione tutte le mosse politiche che sono ruotate attorno a questo emendamento. Lincoln ovviamente è il protagonista, al centro di tutte questi intrighi (che ricordano molto anche quello che succede oggi, anche qui in italia). quindi il film è al 90% girato in interni, al 95% è fatto di dialoghi, non c’è azione, la storia con la S maiuscola è narrata dall’interno del centro del potere. la guerra non si vede quasi per niente, si sentono le notizie che arrivano via cablogramma al massimo. questo secondo me è un rischio perchè sarebbe stato più facile alternare scene d’azione con le scene a washington nei palazzi della politica. invece nulla è concesso allo spettacolo ma tutto è dato dagli attori. forse un po’ di respiro dagli ambienti chiusi e fumosi lo avrei gradito. il film dura 2 ore e 20, tutte d’un fiato in apnea. il ritmo però non è vertiginoso, è un po’ verboso come il presidente. alla fine però è riuscito a prendermi e a farmi appassionare. quindi in poche parole, di Lincoln è narrato il mese (circa) precedente alla votazione per il 13esimo emendamento. tommy lee jones e daniel day lewis magistrali, il doppiaggio di day-lewis ovvero lincoln, è di favino ed è pessimo, ai limiti del rovinare il film. più per colpa della voce che della recitazione, in una scena addirittura credevo che non stesse parlando lincoln e che ci fosse un personaggio nascosto da quanto non era credibile il doppiaggio.

Mi chiedevo di chi fosse quella voce orrenda nel trailer, sembra un’iimitazione di Sergio Rubini e pensavo fosse il solito doppiaggio provvisorio. E’ proprio quella invece?! Se è così ci rivediamo direttamente fra qualche mese.

si, la prima cosa che ho fatto tornato a casa è stato cercare il doppiatore. io non so se anche in lingua originale il tono di voce sia così sussurrato e acuto per tutto il film, ma davvero questa volta la direzione del doppiaggio ha cannato in pieno.
per curiosità sono andato anche a vedere chi doppiava daniel day-lewis in gangs of new york: francesco pannofino. altra storia…

Ovviamente no, in originale il tono è stentoreo, magari teatrale come si conviene un personaggio del genere ma la voce è possente. Dentro si sentono note di rabbia, a volte di sofferenza, il doppiaggio di Favino è la solita caricatura, bleach.
Ma anche il Pannofino di oggi lo trovo insopportabile, è tutto un urlaccio di gola dietro l’altro, basta sentire anhe “Il Petroliere”.

//youtu.be/lTA5rdz51XI

Il problema è appunto l’edizione italiana: Favino aveva già doppiato (anche bene) Day-Lewis in “Nine”. Confrontate piuttosto il trailer originale e quello nostrano: la dizione del protagonista è magistrale, il “tentativo” di Favino è invece patetico, a metà fra la filodrammatica più lamentosa e un vago effetto “vecchietto del west”. In quanto a Rubini, c’è pure lui nella versione italica, giacchè doppia Jackie Earle Haley. Insomma sono combattuto: andare a vedere un’opera sicuramente imperdibile, o aspettare l’uscita in home-video per ovviare il suddetto problema? E oltretutto 'sto “Lincoln” è un film di due ore e mezza, MUCHO parlato…
P.S. Per favore, nemmeno Pannofino va bene: era accettabile su Day-Lewis ai tempi de “L’età dell’innocenza” (anno 1993), ma già in “Gangs…” era poco adatto, peggio ancora ne “Il petroliere” (aggiungo che di per sè sono interpretazioni eccelse dell’attore irlandese). Capisco che Pino Insegno (sempre sia benedetto) non può fare tutto, ma lasciamo spazio ai tanti buoni o ottimi doppiatori (un altro però “da abbattere” professionalmente c’è: Luca Ward!), senza SOVRApagare pur bravi attori (appunto Favino e Rubini) che però NON sono doppiatori sempre adeguati.

Pino Insegno ha da portare la croce del ridoppiaggio di Raiders!

Visto ora il trailer breve in tv… il doppiaggio di Day-Lewis sembra da parodia, una roba oscena

Per Johnny: eh, hai ragione, ma lì è l’eccezione che conferma la regola! Per Renato: esatto, obbrobrio puro, il film lo andrò a vedere quando allo SpaceCinema lo piazzeranno a 2,50 euro (ogni lunedì propongono un film a questo prezzo!), così almeno il fastidio sarà attenuato dal vantaggio pecuniario…
P.S. Comunque ripeto: spero che Day-Lewis conquisti il suo terzo Oscar!

Il falso storico di “Lincoln” che imbarazza Spielberg

La denuncia di un deputato:
«Il Connecticut non votò contro l’abolizione della schiavitù. Correggere l’errore prima dell’uscita in Dvd»

http://www.lastampa.it/2013/02/07/esteri/il-falso-storico-di-lincoln-che-imbarazza-spielberg-vFzKogAKRdb4xZwyDk67xJ/pagina.html

Io l’ho visto a fine Gennaio, in aereo, e a mio avviso è la cartina al tornasole del bluff Spielberg. Che già si era capito, basta vedere come ha stuprato A.I., ma qui tocca vette di un didascalico, pedante, riprese talmente banali da quasi annullare una prova attoriale da antologia del cinema, e non parlo solo di Daniel Day Lewis, che qui tocca veramente l’Olimpo, Brando/Pacino e giù di lì, ma di tutto il mega cast, da Tommy Lee Jones a Sally Field, da David Strathairn a Bruce McGill a Hal Holbrook. Ed è un peccato perché l’argomento è appassionante, il tema è machiavellico, ma lui proprio non ce la fa, sforna un pizzone extralungo senza ritmo che invita alla pennica più che alla riflessione sul tema vero del film (la politica, questa non è una biografia!). Giustamente premitato Lewis agli Oscar, giustamente punito Spielberg.

Concordo, specie sul bluff: una sbobba micidiale di due ore e mezza, ritmi da sceneggiato Rai e solito approccio ammaestrativo, un messaggio politico discutibile. Fosse stato un film italiano l’avremmo preso a ortaggiate.

Sul messaggio politico discutibile non sono d’accordo, anzi, è molto potente, anche il fatto che siano i democratici pro schiavitù e i repubblicani abolizionisti. Ma onestamente, con sto popo di cast e mezzi produttivi, ma pure Nando Cicero tirava fuori sto film, magari pure meglio (Alvaro Vitali che non appena passano la mozione entra e fa una pernacchia).