Carinissimo, una commedia horror deliziosamente perfida con Buono indimenticabile nei panni del folle omicida. Il film lo vidi da piccino, grazie alle provvidenziali TV private, e mi fece passre la voglia di mangiare salsicce per almeno una settimana o giù di lì.
Percui è improbabile un’uscita in dvd… non che me lo aspettassi eh!
In VHS esiste? Non ho trovato info a riguardo.
Oppure circola come riversamento su dvd?
Cosa mancherebbe da tale versione ultracut? Il film non è che fosse così cruento, a parte la scena con l’assassino che si scioglie nell’acido l’orrore è più suggerito che mostrato (niente macellazioni in dettaglio, giusto qualche strangolamento tanto per gradire). Probabilmente rivedendolo oggi non mi farebbe altrettanta impressione di quando lo visionai da bambino.
In DVD c’e’, in USA e Uk pero’.
Muoio dalla voglia di vederlo, dopo aver letto un’intervista al grande Zurli su Cine70, persona simpaticissima; alcuni suoi film sarebbero proprio da rivalutare. Dice, con ironia, di essere un regista popolarissimo nei paesi ‘‘terzomondisti’’, piu’ di Antonioni o Fellini.
Questo dev’essere uno dei suoi film piu’ riusciti.
visto su Prime, alla fine sembra che il film sia finito ma poi passano due scene di strangolamenti che erano state tagliate
il film non è il mio genere e non sembra nemmeno un film italiano, ma è realizzato molto bene e si guarda piacevolmente
Simpatica commedia nera con un ottimo Victor Buono e un bravo Luca Sportelli(caratterista presente spesso nei film di Franco & Ciccio) Belle le musiche di Alessandroni
Il macellaio Otto viene liberato dal manicomio dov’era stato rinchiuso per aver percosso un cliente diventerà un assassino che ammazza le donne e le trasforma in salcicce.
Davvero godibile somiglia molto a Che fine ha fatto Totò Baby e anche il tema musicale è carino. Da vedere di sicuro
Condivido i pareri espressi negli altri commenti: una black comedy dalla cornice thriller/horror simpatica e divertente, un po’ sulla falsariga di “è mezzanotte, butta giù il cadavere”. Adatto a una serata vintage e disimpegnata.
Un ispiratissimo Guido Zurli dirige un divertente e divertito Victor Buono in una commedia nerissima e grottesca, gustosa come delle buone salsicce viennesi.
Che si tratti di una commedia grottesca lo si vede fin dagli scenari, dall’ambientazione: una Vienna degli anni '30 fintissima e ricostruita in studio. Ma alla fine è funzionale a rendere ancora più surreale e favolitica questa storiellina semplice semplice, crudele e con uno dei serial killer più simpatici che io ricordi di aver visto.
Uno stuolo di ottimi attori sostiene la regia di Guido Zurli con prestazioni veramente in parte: se Victor Buono è perfetto nel ruolo del macellaio pazzo, buffo col suo cappello a punta tradizionale mentre va in giro col carretto a vendere salsicce, pacioso coi clienti ma completamente folle e perverso nella vita privata, Luca Sportelli è sublime nel ruolo del cognato, piccolo omettino debole e schiacciato da Otto.
Brad Harris non è Lawrence Olivier però ogni volta che recita in un film suscita sempre simpatia e partecipa anch’egli divertito e complice, ammiratore dei grandi serial killer tedeschi (il Mostro di Dusseldorf che colpisce a ripetizione; l’attentatore che ha fatto 17 morti e decine di feriti a Berlino…) e alla ricerca del grande fatto di sangue che a Vienna sembra non arrivare mai.
Il film sembra quasi un prodotto internazionale, o comunque un gustoso mix tra un film italiano e un film molto più cosmopolita. Sarà la produzione di Dick. Randall (qui anche come attore neanche troppo minore) che gli dà quel tocco che spesso di italiano ha ben poco, che in molti momenti ricorda molto da vicino HG Lewis benchè mischiato a elementi della commedia pecoreccia italiana (Victor Buono che spia la vicina nuda dalla finestra o dal buco della serratura…)… sarà che i momenti veramente comici - compresi i buffi effetti sonori quando ci scappano le vittime che fanno quasi da comica slapstick sono ben dosati e ben mescolati anche quando si tratta di fare sul serio e creare momenti di tensione e di thriller vero e teso (in particolare nel finale): Zurli era anche regista versatile e tecnicamente ben preparato e si vede come sa alternare i registri stilistici a seconda del momento e tutto scorre in modo veramente piacevole e gustoso - gustoso come le “salsicce di troia viennese un pò stagionata” in una scena divertentissima - in un film che difficilmente ha paragoni nel cinema italiano. Se proprio dovesse venire in mente qualcosa di simile, viene - appunto - alla mente solo l’altro film sempre di Zurli, “E’ mezzanotte… butta giù il cadavere” a dimostrazione di come il regista aretino era veramente portato ad affrontare i vari generi con un gusto ironico e divertito (El Zorro, altro titolo simpaticom sicuramente lo Zorro più potabile tra i tanti ingessati e noiosetti film italici di quegli anni…) come raccontava anche nella bella e lunga intervista sulle pagine di Cine70. Ma questo rimane un film assolutamente originale purpartendo da una idea semplice semplice. Sento nell’intervista che originariamente la sceneggiatura prevedeva un vero thriller-horror, un film “serio” e che invece Zurli l’ha trasformato in una commedia nera. E se così fosse, son contento che sia andata così perchè si è rivelata una scelta azzeccata ed una esecuzione ispiratissima.
Il master del BR è decisamente buono ed ho avuto il culo di prendere tutto il blocco delle ultime uscite a 7 euro a titolo e bisogna veramente fare un plauso alla Oblivion per questa uscita: son convinto che è un titolo che potrebbe stare e vendere benissimo nel roster della Severin o della Vinegar Syndrome - un prodotto dal taglio veramente internazionale, gustoso che ha veramente il sapore internazionale delle migliori commedie nere e grottesche - ma che per qualche ragione ancora non è stato onorato del trattamento che si merita. Ci ha pensato la nostrana e più piccola Oblivion a rimediare ed è stato sicuramente un grande colpo, forse il migliore assieme a Il bosco in termini di intrattenimento e divertimento che ti lascia veramente un piacevole sapore in bocca. E, come dicono nel film (quando? beh, basta vederlo…)… “buon appetito” !