È una cosa che non sono mai riuscito a capire. Non che abbia qualche cosa contro la Puglia, eh, solo che come regione non veniva assolutamente valorizzata. Avrebbero potuto girarli ovunque.
Buon clima, buon cibo, disponibilità di ambientazioni varie. Questo molto prima delle varie “Film commission”, caro Rodar…![]()
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P.S. Negli ultimi 5 o 6 anni, a Trieste e dintorni hanno girato un sacco di roba. Sono passati Ryan Reynolds, Samuel L. Jackson, Charlize Theron, Halle Berry, Mark Wahlberg, John Cena. E non siamo certo Hollywood,eh…![]()
In realtà credo si debba essere un po’ più precisi per arrivare al punto. I film si giravano quasi esclusivamente a Trani ed erano quelli di Mariano Laurenti.
Si narra che tutto iniziò grazie a Luciano Martino che conosceva bene la cittadina pugliese essendo di lì sua moglie. Propose la location a Laurenti che all’inizio era piuttosto dubbioso ma poi la sfrutto al meglio. Subito dopo il Comune creo una commissione per l’assegnazione di fondi a film girati in loco. Il resto è storia grazie soprattutto a Gloria Guida e Lino Banfi.
Grazie per le informazioni. In pratica, venne comunque fondata una commissione, ante litteram. Scaltri e lungimiranti,i pugliesi…![]()
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I retroscena non li conoscevo ed è per questo che ho fatto la domanda, tuttavia girarono anche a Martina Franca, a Polignano a Mare e a Bisceglie. A parte questo c’è da dire che Laurenti li girò almeno 7-8 film, tutti Dania e questo lo sapevo, il che mi ha fatto fare di tutta l’erba un fascio anche se ovviamente non è così. È un po’, sempre rimanendo nel settore delle commedie erotiche, come io da ragazzetto individuassi nella Medusa la distribuzione regina pur la stessa distribuendo anche altri tipi di film. E non notando che anche la Titanus si dava da fare (sempre con la Dania).
La cittadina di Trani andava di moda abbastanza
A distanza di molto tempo (per un forum) mi sono fatto un’altra domanda: perché nessuno, a parte Banfi, aveva la cadenza pugliese? L’unico vero altro pugliese era Soffrano che, però, era sempre doppiato. Prendete L’infermiera di notte, sia il personaggio di Gloria che quello di Colonna si presumono essere nati e cresciuti lì, eppure i doppiatori neanche provavano a dar loro una anche leggera cadenza. Questo, ovviamente, si può applicare a tanti altri film, certo, però considerando che lì ne hanno girati diversi…
Beh, anche Ciardo e Montanaro…
Vero. Tuttavia qualche volta Montanaro veniva doppiato mentre Ciardo è arrivato verso la fine del filone.
Secondo me, banalmente, era semplicemente un’epoca in cui non si prestava attenzione/interesse a certi dettagli.
Per dire, in questo tipo di film si trovano anche dialoghi/battute troncate malamente dal montaggio.
Si, questo è indubbio.
In Puglia, oltre a sponsorizzazioni varie, abbondavano evidentemente i contributi pubblici. Ad esempio, in L’INFERMIERA DI NOTTE c’è uno spottone su una discoteca di Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi, dove - caso più unico che raro in tutto il cinema italiano, almeno a mia memoria - interviene addirittura l’assessore comunale dell’epoca a premiare personalmente Gloria Guida nel concorso di ballo. Probabilmente, almeno in questo caso, c’era anche qualche contributo monetario di carattere politico.
P.S.: una cosa simile accade in un film-tv di Bruno Gaburro, dove il sindaco di Verona dell’epoca, il leghista Tosi, appare in una breve scena con i protagonisti del film, ma lì il contesto è diverso e l’intervento del sindaco sembra più una partecipazione amichevole nei confronti del regista, che abitava non lontano.