qui si parla di un nuovo horror italiano
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Oggi sono in voga i topic poveristici.
Il trailer del film:
Ecco, questo sì che è un film che mette a disagio e tocca nervi scoperti in maniera diretta e molto cruda.
Mad in Italy - Birth of a serial killer (Paolo Fazzini), prodotto tra 2009 e 2010, ma distribuito un paio d’anni più tardi, è un racconto sporco e insofferente riassumibile con la massima “la crisi economica genera mostri”, qui nel vero senso della parola.
Il protagonista, un giovane ragazzo che non riesce a trovare lavoro per colpa di una pesantissima crisi economica, finisce progressivamente col perdere il lume della ragione diventando così un assassino crudele e psicopatico.
Non pensiate però che sia un semplice thriller/horror: la tensione, il sangue, incubi spaventosi/surreali e gli omicidi non mancano eppure dalle immagini e dalla trama emerge un significato più profondo e se vogliamo inquietante e drammatico: sono le società, le Nazioni (gli USA) e le grandi potenze economiche internazionali i veri responsabili dell’aver creato un caso di provincia tanto mostruoso? Il malessere di un’esistenza giornaliera infima e priva di certezze è in grado di scatenare una follia omicida tanto efferata?
Purtroppo le risposte, dopo la visione, puntano a un drammatico e agghiacciante sì: Mad in Italy è scomodo, riesce a mettere a disagio e non ha interesse nel lieto fine anzi, la chiusura è forse ancora più beffarda ma assolutamente in linea con il profilo delineato del protagonista.
Da recuperare come un graffio autentico del cinema indipendente italiano di inizio anni '10.