Divertente, anche se meno incisivo rispetto agli altri film indiani di cui ho parlato quest’anno.
La trama é tanto semplice quanto assurda: un aspirante suicida viene recrutato dal capo della polizia per una missione impossibile, che consiste a far esplodere una fabbrica, che nasconde 5 camion carichi di armi. Il piano dei malvagi, membri del “sindacato”, è di vendere queste armi alla popolazione, scatenando il caos nella regione.
Un inizio detonante, con una sparatoria tra veicoli in attesa di attraversare la frontiera, una serie di scene comiche derivate dal comportamento (anti)sociale del protagonista, i soliti cattivi fuori di testa - un ex-monco con un inseparabile compare (l’ottimo Vidyut Jammwal) ubriaco e ipermuscoloso, protagonista della scena più esagerata del film, in cui sbattacchia i suoi carcerieri come fossero pupazzi e poi ovviamente i combattimenti, che alternano corse, salti e lanci di esseri umani che neanche in Dragon Ball: anche questa volta, lo spettacolo è garantito ![]()
Peccato solo che nella parte finale si introducano alcuni personaggi che sono liquidati rapidamente, forse per evitare una durata ancora maggiore al film, e che a mio parare avevano del potenziale, per esempio un sicario simil disoccupato in panciolle o ancora la boss del sindacato che sprigionava malvagità da tutti i pori!
Se vi capita, la visione la vale tranquillamente!