Marina e il suo cinema (Arduino Sacco, 1986)

Facciamo una “fetente Trinità”: Sacco, Mattei, Andrea Bianchi. Ognuno a modo suo, ha lasciato “segni”. In negativo. E ci danno ancora, “argomenti di conservazione”. Come in un salotto. Solo che il nostro, di salotto, non è affatto “buono”. Ha pareti scrostate, sedie un po’ sfondate, puzza perfino. Ma vivaddio, come suol dirsi , è il NOSTRO salotto. E ci viviamo bene, nonostante tutto…:lips::relieved::v::man_dancing::beers:

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Vabbe’ se vuoi Valery toglilo pure. Gli altri no. E aggiungi pure Pollack. Se ti sfugge cosa abbiano di meglio rivediti i film, salta subito all occhio. Le immagini impazzite dove poco o niente si capisce e le riprese alla dove prendo prendo io le vedo solo con Sacco e Polselli (ammetto che di quest’ultimo non ho visto moltissimi film)

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Attenzione! Stiamo parlando di un minimo di cura formale. Io non vado per simpatie, non mi vorrai venire a dire che i film della prima metà degli 80 sono uguali a quelli della seconda metà… Da ultrà comunque rispetto anche il lavoro di Sacco e Polselli, ci mancherebbe, chi cazzo sono io per giudicare, Tullio Kezich? E poi io sono l’anti-critico, non sottolineo i difetti, esalto i pregi, anche se sono pochi, sempre in difesa del cinema italiano che spacca! Qui lo dico e qui lo nego, la tipologia di riprese a volte adottata dai due, oggi materia di studio per il sottoscritto, sembrerebbe, paradossalmente, essere davvero uno stile di regia, del tipo “alla…”, vi farò sapere.

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Io ancora non capisco se questo forumista crede davvero in quello che dice. Lodare, anzi solo perdere tempo ad analizzare, i film di questo regista (regista?), uno dei peggiori raffazzonatori di film-pattumiera, è un insulto a qualsiasi logica, capacità di discernimento, persino semplice buon senso. Sapete bene che il mio giudizio è solo di natura estetica, e che anche tra gli autori di hard ci sono registi che apprezzo e che considero “autori” a tutti gli effetti in questo settore. Ma credo anche che il cineasta in questione abbia davvero rappresentato il punto più basso in assoluto della prima fase del porno tricolore. Niente di personale contro il forumista Lorenzo Cardoso, ma semmai un consiglio non richiesto: si ripassi, non dico i capolavori del cinema mainstream, ma anche i migliori hard europei e italiani che ogni tanto segnaliamo anche su questo forum, e si sforzi di ristabilire un minimo di sensata e ragionevole scala di valori.

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Penso che dal punto di vista della qualità delle riprese, difficilmente ho visto di peggio.
In calore in corpo e soffocation le riprese a mano libera sono peggiori del peggiore filmino amatoriale di un battesimo o matrimonio.
Mosso artistico??

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Mi sono chiesto più volte cone mai ci sono personaggi come l’Arduino Sacco. La risposta credo sia una sola: Arduino esiste e basta!

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Parafrasando Roberto “Freak” Antoni buonanima: Arduino Sacco c’è. E odiava il pubblico…:nerd_face::smiling_imp::face_with_raised_eyebrow::black_heart:

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Sochmel! Zardoz ti piacciono gli Skiantos? Quando sei libero c beviamo 2 birrette…

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ma anche arduino sacco ci deve delle spiegazioni (possibilmente convincenti)

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Per Lindo: purtroppo gli Skiantos li ho “frequentati” poco, ma sicuramente mi piacciono. Antoni è stato, a mio modestissimo parere, una sorta di Belushi nostrano. E rispetto a quest’ultimo, è durato di più. Ma non abbastanza…:cry:Per Schramm: spiegazioni? Sacco ormai, non vuole darne. E in fondo, per giudicarlo, basta guardarsi i suoi film. O NON guardarseli…:black_heart::wink::tongue:
P.S. E a differenza di Elio & soci, gli Skiantos non sono mai riusciti a “vendersi bene”. Purtroppo per loro, e per noi…:pensive:

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Ciao a tutti.
Ho cercato questo film in lungo e in largo senza mai successo. È stato il primo porno che vidi a 17 anni, consumai la vhs e ancora oggi ho in testa le musiche. Poi con il passaggio ai dvd, gettai la vhs e in seguito me ne pentii. A distanza di trent’anni le informazioni per recuperarlo ormai erano poche, a parte un nome che si sente all’inizio, Fausta, e un vaghissimo ricordo di un’esigua trama in cui c’era questa casalinga che voleva cambiare vita. Poi ieri l’ennesimo scoraggiato tentativo, spulciando tra le risposte di Google salta fuori un vostro commento, entro a vedere e c’è pure il link al film. Un’epifania. L’ho rivisto svariate volte manco fosse il filmino della mia comunione. Ieri mi avete svoltato la giornata. Grazie a tutti.

Ho una curiosità, sto indagando per rintracciare l’autore delle musiche, tale Ridson nei titoli di testa, che mi sa più di una società che di un compositore, qualcuno sa di più?
Grazie

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Non posso aiutarti per le musiche, purtroppo. Ma sperando che tu ci possa aggiornare con novità al riguardo, intanto cerco di farti fare un salto spazio-temporale… qual era la vhs che hai consumato?

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Potrebbe essere Piero Montanari. Al 13° minuto il tastierista esegue un palese plagio di Bimba se sapessi di Sergio Caputo.

A parte questo il film è orribile. Non solo scopano dall’inizio alla fine (e due delle attrici indossano delle assurde parrucche peraltro anche posizionate male), ma la macchina da presa non sta ferma un secondo. Ti viene il mal di mare.

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Nooo si trattava di una cassetta registrata XD

Dello stesso genere molto meglio “Il set del piacere”
a firma di Paolo Di Tosto ma in realtà diretto da Andrea Bianchi con il quale Marina pare abbia avuto una liason…

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Ah-ah! Non lo sapevo mica… Non per mancanza di fiducia (ci mancherebbe) ma solo per motivi di pignoleria nel catalogare in archivio, da dove proviene la notizia?

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Da Luce rossa per quanto riguarda la regìa di Bianchi :grin: Per quanto riguarda il rapporto tra Bianchi e Marina credo di averlo raccontato io in base a una testimonianza del regista del film spagnolo della Frajese, Ricard Reguant. Però se l’eccellente moonlightrosso ha altre fonti ben vengano. Non voglio attribuirmi informazioni che non derivano da me.

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Un poco OT. Quest’anno per il pubblico risulta che Marina compie 80 anni, ma se non erro è da 3 anni che ha già 80 anni.

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Si, si, parlavo del flirt… Non compare su Luce rossa mi pare, no?

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Mi pare di no. Ne parlava Reguant in una delle tre interviste rintracciabili (una è in rete, un’altra era anch’essa in rete ma adesso l’hanno tolta, la terza è stata pubblicata in una fanzine spagnola di difficile reperibilità). Forse - onestamente non mi ricordo più - me ne aveva accennato anche Pascal Martinet, il recensore hard della “Revue du Cinéma”, che spero sia tuttora in vita, e a cui devo anche altre informazioni su Andrea Bianchi.

Per Astrubale: la Hedman è del giugno 1941 (e non del 1944 come si legge qua e là in rete), quindi dovrebbe avere da poco compiuto 83 anni, come dici giustamente.

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