Mary Shelley's Frankenstein (Kenneth Branagh, 1994)

Era da quando è uscito che non lo vedevo, era il 1994 (o il ‘95?) e lo noleggiai in vhs. L’ho rivisto ieri notte in blu ray e l’ho trovato… strano, ecco. Non bello, neanche brutto, abbastanza difficile da identificare e da inquadrare.
Branagh l’ha diretto in maniera abbastanza folle, con un sacco di barocchismi a volte divertenti a volte invece un po’ kitsch, e la sua rilettura della celebre storia è fedele solo a tratti col romanzo della Shelley perché si prende comunque parecchie libertà.
Sicuramente, però, di tutti i film tratti dal romanzo è quello che segue di più la storia originale.

Per me fino alla creazione del mostro è davvero bello, poi accumula un po’ troppe scemenze e rovina tutto.
La creatura, purtroppo, diventa una specie di supereroe, agile, invisibile, letale… La scena in cui giura vendetta a Frankenstein dopo essere stato abbandonato dalla famiglia di cui si prendeva cura (“I will kill you, Frankenstein!!!”) è così ridicola che fa ridere di cuore.

Quando il film uscì tutti lodarono l’interpretazione di De Niro con la banalissima frase “è un mostro di bravura”.
A dire il vero non è certo un’interpretazione straordinaria, anzi. Molto macchiettistica, cade spessissimo nel ridicolo involontario (ma non è solo colpa sua) e in tanti l’hanno reputato straordinaria solo perché il bon Bob aveva addosso un pesante make-up sul viso. Per il resto si limita a fare le sue classiche faccette e dare alla creatura una voce fin troppo normale e non sofferta come sarebbe dovuta essere.
Il make-up è bellissimo quando si vede la creatura nuda al momento della sua nascita, con un sacco di dettagli bellissimi e davvero ricercati. Poi però si vedrà sempre e solo il volto e lì il make-up è buon ma non è nulla di che (si vedono delle cicatrici, tutto qui, una cosa abbastanza standard).

Scenograficamente ha le sue belle cose (il laboratorio di Frankenstein è notevole e volutamente esagerato, con un accrocchio clamoroso per mettere a mollo i cadaveri nel liquido amniotico, roba che nemmeno McGyver) e si vede che per certe cose sono stati spesi un po’ di soldi.

Branagh come attore è bravo. Interpreta un Frankenstein un po’ esagitato ma il suo personaggio funziona bene. Helena Bonham Carter è invece insopportabile come sempre (mai digerita…). Magari è anche brava, però la trovo così odiosa che non riesco ad essere obiettivo. Nel cast poi, in ruoli minori, anche John Cleese, Tom Hulce, Ian Holm e Aidan Quinn.

Blu ray decisamente buono ma clamorosamente provo di extra. Se non erro c’è solo un commentary.
In ogni caso lo si trova davvero a poco.

Ricordo che esisteva un videogioco per il mitico MegaDrive (peraltro orrendo e difficilissimo) dove bisognava guidare la creatura che ammazzava gli abitanti del paese con in mano un bastone o qualcosa di simile. Terribile.

Visto in sala quando uscì e da allora non l’ho più rivisto, quindi ammetto che la memoria non mi aiuta moltissimo. Però ho chiara la sensazione di non soddisfazione all’uscita dal cinema. Adoravo Kenneth Branagh, quello fino a Molto Rumore per Nulla non aveva sbagliato un colpo secondo me, poi la megalomania lo ha progressivamente divorato.
Trattandosi di un attore con i controcoglioni e di un autore comunque talentuoso, il film si fa apprezzare soprattutto per la cura dei dettagli, la messa in scena e le atmosfere. Bei momenti non mancano, però anche a me De Niro non è sembrò affatto un “mostro di bravura”, semmai un nome da mettere ben in evidenza in cartellone, la Bonham Carter, come Federico, non l’ho mai retta, e Branagh era in evidente iper eccitazione durante la recitazione.

Forse non a caso, dopo tanto dispendio di mezzi e barocchismi, Branagh sentì il bisogno di tornare ad una roba più minimal ed intimista cone lo splendido Nel Bel Mezzo di Un Gelido Inverno (al quale però seguirono nuovamente i 242 minuti di Hamlet…).

Per me un film mediocre, davvero kitsch come dicevi tu Giorgio in diversi punti e con un De Niro quasi ridicolo. Per la serie “sono così bravo che posso recitare qualsiasi ruolo”… e invece non è così, come Frankenstein De Niro è davvero inguardabile.

1 Mi Piace

Lo ricordo velocissimo e ipereccitato, pareva che Branagh si fosse sniffato il Perù.
Spettacolone gradevole comunque, sulla scia delle riletture barocche iniziate da Coppola con il suo Dracula che preferisco di gran lunga.
De Niro sembrava quasi che dovesse farsi perdonare la serietà delle sue interpretazioni storiche, per cui da un certo punto in poi della sua carriera è partito con le smorfie e le gigionerie, e da allora non lo abbiamo recuperato più. Qui, forte di un personaggio estremo e di un makeup pesante, dà il meglio (cioè il peggio) di sé.
Nel film c’è anche l’ultimo avvistamento di un certo rilievo per Tom Hulce, prima che il fisico iniziasse a debordare.

1 Mi Piace

Stroncato non poco all’uscita, è un film che ho sempre amato. E non perchè sia un capolavoro, anzi è pieno di difetti, a cominciare dal non indifferente narcisismo di Branagh medesimo. Però è così “orgoglioso” e spudorato, nell’esibire tanto le manchevolezze quanto gli eccessi, che si fa appunto amare. Eppoi tecnicamente è un prodotto di prima scelta, tra fotografia, scenografie e costumi. Tutto sommato, più che un pur efficace De Niro (il trucco, in sè pregevole, fa però sembrare la creatura una specie di palla da baseball mal cucita…), amo segnalare la Carter, Hulce, e soprattutto un imponente John Cleese stranamente MOLTO serio. Da rilevare, inoltre, come questa sia forse l’unica fra le trasposizioni del romanzo a proporre l’ambientazione di prologo ed epilogo al Polo. E l’immagine finale dei due che prendono fuoco è così meravigliosamente tarkovskijana…
P.S. Alla produzione, un certo Francis Ford Coppola. Per Giorgio: l’hai noleggiato in vhs nel '95. Il film uscì in sala in Italia a marzo '95, appunto.

ricordo che alla sua uscita rimasi molto sorpreso che un regista Shakespeariano e raffinato come Branagh avesse girato invece un film così eccessivo, certo non potevo immaginare che sarebbe arrivato a roba tipo Thor…

Thor è il Macbeth rispetto a Wild Wild West, forse il punto più basso della sua carriera, anche se lì era solo attore.

Per me comunque uno dei problemi maggiori è proprio il make-up della creatura.
Volevano che De Niro restasse riconoscibile e quindi il suo make-up (comunque tecnicamente pregevole) non si spingeva fino a dove avrebbe dovuto spingersi. È un buon make-up che però non osa perché De Niro, per ragioni commerciali, doveva restare riconoscibile.
Poi, vabbeh, di problemi ce ne sono tanti ma questo è uno dei più evidenti.

STIMOLATO dal sor Brass, l’ho preso in br e l’ho rivisto dopo qualche anno. Più difetti che pregi, come appunto dicevo, e Branagh si riserva troppe inquadrature “ganze”, ben compiaciuto della propria forma fisica (addominali definiti…) ma anche del budget (era il suo film fino ad allora più costoso) a disposizione. De Niro bravo ma non memorabile, alcune scene notevoli (la creazione del mostro, per esempio), ma il tutto ha un che di irrisolto. Branagh ha voluto fare troppo l’“auteur” (e ci sono troppi movimenti circolari di macchina da presa…), dimenticandosi (a differenza di Coppola col suo Dracula) di fare quel che tanti spettatori e i cinefili (sottoscritto compreso) volevano: un horror. Meglio come attore, comunque, convinto e spavaldo. Lussuoso il lato tecnico, con menzione particolare per la fotografia di Pratt e le scenografie di Harvey (abituale collaboratore di Branagh).
P.S. Br ottimo, a tratti eccellente. Assurda la mancanza di extra. E del commento audio indicato sulla confezione di cartone non c’è traccia…

Io lo noleggiai in vhs e poi lo comperai in collana economica perchè mi piacque, se non erro, la confezione da vendita era doppia come per il “Dracula” di Coppola con un’altra vhs che conteneva interviste, poi quando usci’ nella prima versione in dvd lo acquistai usato… ma, devo dire che, rivisto recentemente non m’ha fatto piu’ quella grande impressione d’un tempo… intendiamoci, non che voglia dire che non mi piaccia piu’, però malgrado il cast, la maestosità scenica, etc… dopo un po mi stanca e, francamente faccio fatica ad arrivare sino alla fine, cosa che un tempo ovviamente non succedeva… però a chi non lo avesse ancora visto, lo consiglierei sicuramente in quanto… c’è di peggio!!! :wink:

Visto per la prima volta nel w-e, mi piace molto Branagh ma qui penso abbia sbroccato in un delirio di onnipotenza, sarà a causa del personaggio. Sicuramente la versione più fedele, il marchingegno del laboratorio molto interessante anche se quando fa la moglie il liquido amniotico non c’è. Ma a mio avviso non fa paura, è troppo lunga, e più volte sfiora il ridicolo. Poi purtroppo in molte scene non riuscivo a non pensare al film di Brooks e ridere sommessamente. Io non sono così tranchant su De Niro, casomai Bonham Carte mi pare tarantolata, Cleese miscast, Hulce m’è piaciuto. Ma molto imperfetto.

3 Mi Piace