Western atipico, della regista america Kelly reichardt, girato nel 2010 nelle zone desertiche dell’Oregon.
Un gruppo di tre famiglie, con altrettante carovane, decidono di affidarsi all’esperto Stephen Meek - una sorta di Buffalo Bill per come è abbigliato- per attraversare le Cascade mountains. Egli afferma infatti di conoscere una via breve. Durante il tragitto, è chiaro sin da subito che l’uomo ha smarrito la “retta via”…
Meek’s cutoff è un film che lascia sconcertati: non pensate di trovarvi di fronte a un western classico, quello che troverete saranno lunghi silenzi, un clima “rarefatto” e meditativo, un’attenzione per le piccole cose della vita quotidiana. Il finale, poi, lascia tutti quanti sconcertati. Il tutto immerso in un paesaggio desertico- lunare ottimamente fotografato.
Che dire: un coraggioso tentativo di costruire un “western artistico”, in parte riuscito, in parte no. C’è chi lo adora e chi lo odia… io mi colloco a metà, democristianamente parlando.
Uscirà mai da noi? mah, penso di no.