Messalina oggi (Luigi Soldati, 1987)

Non era male l’idea dell’immedesimazione erotica nell’età romana - e di film hard su quel periodo ne esistono a bizzeffe - e la trovata della giornalista che viene in Italia per realizzare un reportage non dispiace. Qua i momenti “narrativi” sono indigesti (infinito il lungo giro in macchina per Roma con la voce narrante che accademicamente spiega la storia dei monumenti mostrati), tirati per le lunghe e con dialoghi che sono più che altro chiacchiericcio fine a se stesso. Per le scene porno segnalo una scena lesbo in un cui è coinvolta Marina, una sequenza lunga ma veramente sensuale ed erotica, mentre la lunga orgia in costume, nonostante dignitosi costumi e scenografia (oltre agli attori presenti nel mondo moderno appare anche una donna di colore con i capelli bianchi, presumo posticci), non è affatto stuzzicante, con il disgustoso frapporsi di cibi e genitali (non manca un breve pissing e un torsolo di mela infilato nella vagina). Sul lato tecnico, le riprese sono dignitose, anche se in qualche momento la camera va pesantemente fuori fuoco. La villa dove si incontrano i protagonisti è la solita usata in molti hard e non dell’epoca (per intenderci è quella de La gorilla), mentre non saprei dove si trova il salone dell’orgia che non penso proprio fosse uno studio cinematografico (si intravedono degli affreschi).

Domanda: ma sbaglio o le scena in cui Malone e la Sidy passeggiano nel Colosseo proviene da qualche altra parte dato che appaiono due bande nere in alto e in basso non presenti prima e cambia la fotografia? La Hedman appare in un primo piano inserito malamente a fingere che ci sia anche lei e la terza donna, che teoricamente dovrebbe essere Marina, che accompagna i due è inquadrata solo di schiena…

Ovviamente Luigi Soldati fa la solita apparizione questa volta nei panni del direttore della rivista “Arte e scienza”:

A mia conoscenza nessun porno 1980-1990 (non consideriamo, ovviamente, alcuni film normali insertati) è stato girato in uno studio cinematografico, con l’eccezione parziale del Caligola massaccesiano e forse di qualche sequenza narrativa in un paio di altri film dei primi anni.

Da notare, come curiosità, che in una sequenza orgiastica di Messalina oggi compare, in costume romano, Giuliano Rosati, che - ironia del destino - di lì a non molto indosserà per qualche anno il costume di centurione arruolandosi tra i figuranti “acchiappaturisti” che stazionavano nei pressi del Colosseo.

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